Consiglio comunale: un tavolo tecnico per il porto rifugio di Gela. Incontro a Palermo il 14 ottobre

Un tavolo tecnico dovrebbe essere istituito per affrontare il grave problema del porto rifugio, che rischierebbe di chiudere alla prima mareggiata, vista la presenza dell’insabbimanto che ha portato alla riduzione (1,20/ 0,90 mt) dei fondali. Questo è quanto emerso nel consiglio comunale  Question Time,  che si è tenuto ieri sera, e che ha visto affrontare la mozione presentata dai consiglieri del Pd , affinche l’amministrazione prenda delle iniziative. Il gruppo di lavoro dovrà essere formato da Amministrazione comunale, consiglio Comunale e il Comitato porto del Golfo Di Gela che vigilerà su ogni aspetto legato allo scalo marittimo. Inoltreavrà l’obiettivo di intraprendere tutte le iniziative per promuovere e seguire tutti  gli iter burocratici per migliorare la funzionalità del porto di Gela, sbloccare i vari iter autorizzativi per l’intervento di dragaggio e vigilare sul Progetto per il porto rifugio di Gela, partecipando a tutti i tavoli tecnici sulle problematiche.Una delegazione di consiglieri andrà a Palermo, presumibilmente il 14 ottobre prossimo, per affrontare il caso porto rifugio, davanti ai componenti di una commissione regionale ambiente. Nella mozione i consiglieridel Pd  aveva suggerito al sindaco e alla giunta di  alcuni interventi, tra cui un prolungamento di circa 100 metri del braccio di ponente, dato che lo stesso è stato fatto con quello di levante che a sua volta dovrebbe essere smontato; rimozione del relitto della motonave New Rose; rimozione dei flangi flutti; escavazione dell’imbocccatura e dello specchio d’acqua interno al porto. Dubbi e interrogativi sonon emersi dall’assessore e vice sindaco Simone Siciliano, sui progetti di riqualificazione del porto. “Copriamo le prime necessità reuperando alcune somme tramite il Gruppo di azione costiera”, ha detto il vice sindaco. Presenti alcuni operatori portuali che temono la perdita del lavoro se il proto venisse chiuso.