Consiglio monotematico sanità: tante le richieste poche le risposte

Tutta la direzione della Asp Cl2 era presente ieri sera al consiglio comunale monotematico che ha riguardato il diritto alla salute dei cittadini gelesi.

Dal 30 novembre 2015, data dell’ultimo incontro monotematico, poco o nulla è cambiato della situazione del Vittorio Emanuele.

A esordire è stato il consigliere comunale Anna Comandatore che ha messo in evidenza le difficoltà del reparto di radiografia con macchinari vecchi e carenza di personale.

“Ho fatto un giro per l’ospedale dove ho visto una massa di gente al cup ancora allocata all’ingresso dell’ospedale in un ambiente senza climatizzatore, chi deve andare in bagno è  costretto a recarsi nel reparto di radiologia, l’unico esistente per gli esterni. Chiedo quindi di riportare il centro prenotazioni esami nei vecchi reparti, che garantivano almeno la riservatezza di chi deve prenotare. All’ingresso dell’ospedale tutti sanno perchè sei lì”.

 Comandatore che ha sottolineato altri disagi come l’ascensore che non funziona, così come nel novembre 2015.

“Unico ascensore funzionante è quello che passa per la rianimazionem sala chirurgica, cibo e manutenzione. “ Ha detto la Comandatore che ha ribadito che non ha nessun interesse personale in quello che ha detto, ma solo quello dei cittadini e del loro diritto alla salute. Non sono mancati i riferimenti al presidente della commissione consiliare alla Sanità Virginia Farruggia.

In sala presente anche l’onorevole Giuseppe Arancio, l’on. Pino Federico e l’assessore ai servizi sociali Licia Abela.

Anche il capogruppo del Pd ha voluto mettere in evidenza le criticità della sanità gelese: “Utic, Utin, Cup, da dove iniziare? Bisogna intraprendere una azione politica di sinergia per individuare le priorità da risolvere. Cosa è stato fatto per Utin e del personale carente?” Ha detto Cirignotta.

La richesta di normalità è venuta dal consigliere Salvatore Scerra.

“Il direttore ci aveva garantito una programmazione per portare alla normalità l’ospedale di Gela. Chiediamo normalità nel nostro ospedale”

Intanto dall’Asp nonostante la lunga programmazione per Gela che spesso i funzionari hanno elencato nei diversi incontri, poco si è visto. Il direttore Carmelo Iacono ha parlato di una Tac nuova che supporterà quella esistente, una tac più potente di quella che c’è. Una Tac a 32 slide con software particolare. Ha parlato del progetto di acquisto a tac a 128 slide. I ritardi sono stati dovuti ai soliti ricorsi e e opposizioni.

“Il modo più semplice e economico per acquistare tac e strumentazioni, oltre che arredi è su Consip. La settimana scorsa sono stati acquistati due ecocardiografi e uno è destinato a Gela”. Ha detto Iacono.

E l’utin?

“Abbiamo accolto la proposta dell’assessore Francesco Salinitro di affidare al comune di Gela la gara di appalto per l’ utin”.

Il manager Iacono ha ribadito che i tanti buchi della sanità locale non possano essere risolti immediatamente.

Si è anche parlato della divergenza tra nord e sud della provincia per quanto riguarda i finanziamenti.

Non possiamo sempre dividerci tra nord e sud di questo territorio – ha detto il direttore sanitario Asp Marcella Santino – noi lavoriamo dodici ore al giorno per garantire servizi a tutta l’area”.