Contenzioso tra Tekra e Comune: cosa c’entrano i lavoratori? A Gela vicina l’emergenza rifiuti

La politica convochi la Tekra. Questo quanto chiedono i sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo l’ennesimo No del sindaco a stabilire un incontro con la società campana.

“Cosa costa al Sindaco convocare la Tekra per una ragione così nobile come quella di impedire i licenziamenti? Cosa costa al Sindaco e a tutta la politica di confrontarsi per fare in modo che chi gestisce un appalto pubblico rispetti le leggi essendo il contratto nazionale, essendo il Comune obbligato al controllo di tutte le aziende, Tekra inclusa?. Cosa c’entrano i lavoratori da un lato ed i cittadini dall’altro con il contenzioso tra Tekra e Comune?
Questo quanto si chiedono i segretari delle confederazioni sindacali Ignazio Giudice, Nicola Calabrese e Mario Stagno.

Ventisei lavoratori della Tekra rischiano di essere licenziati e tra l’altro la società che si occupa della raccolta differenziata a Gela non paga gli stipendi ai suoi dipendeti da Gennaio.

Lo sciopero di domani sarà inevitabile e a farne le spese saranno anche i cittadini che si troveranno con la città sommersa dai rifiuti.

“Lo sciopero metterà inginocchia le condizioni igienico sanitarie della città, malgrado i nostri atti di responsabilità verso le Istituzioni, le stesse che hanno affidato l’appalto alla Tekra, hanno dato proroghe, hanno pagato mensilmente il canone malgrado, la Tekra, da mesi non rispetta il contratto collettivo nazionale di lavoro.” hanno affermato i segretari.

Cgil, Cisl e Uil continuiano ad invitare il Sindaco, il suo Vice, l’intera Giunta Comunale nonché tutti i consiglieri a convocare la Tekra così da evitare i licenziamenti e recuperare il salario.

“Il sindacato dei lavoratori non ha il potere di precettare l’azienda e obbligarla a mettere piede al Comune così da realizzare un confronto di merito e dimostrare ciò che sosteniamo, cioè che la Tekra non può e non deve licenziare nessuno per una ragione molto semplice per chi conosce la storia della raccolta rifiuti nel territorio. Sin dal 1996 i netturbini, oggi operatori ecologici, erano 98 con un metodo di raccolta che tutti ricordiamo che era quello dei cassonetti e spazzamento. Oggi i lavoratori sono 110,dato che questo mese 6 lavoratori sono stati collocati in pensione”.

“La Giunta Comunale non scarichi sulla Prefettura il ruolo che il Comune deve avere per legge. Ad oggi la Prefettura è informata su tutto, ha già realizzato il passaggio previsto dalla legge cioè la procedura di raffreddamento, cioè l’incontro tra le partii per scongiurare lo sciopero che invece viene confermato dato le scelte del Sindaco di non convocare le parti. È la prima volta che un Sindaco non convoca una azienda che ha milioni di euro di appalto pubblico,questo ci inquieta. ” Hanno concluso i segretari.