Continua la protesta dei lavoratori: altro che Natale per Gela!

Continua la protesta da parte dei 68 lavoratori di Elettroclima e dei 4 della Nuova X Gamma che hanno ricevuto la lettera di llcenziamento. Una situazione che va avanti da quattro giorni, e per cui il sindaco Domenico Messinese, in vice sindaco Simone Siciliano, i sindati Cgil Cisl e Uil, assieme al presidente della Regione Rosario Crocetta hanno chiesto un vertice uregente al Ministero dello Sviluppo economico, con una lettera rivolta al premier Renzi e ai ministri Guidi, Lorenzin , Delrio e Galletti, oltre che ai deputati nazionali nisseni Azzurra Cancelleri, Alessandro Pagano e Daniela Cardinale . Una situazione che rischia di degenerare in tensione sociale, visto che il licenziamento non coinvolge solo i lavoratori dell’indotto, ma vi è tutta una città in crisi, in quanto non vi è ditta o negozio che non soffra e non rischia di chiudere battenti. Tutto è iniziato con quel protocollo firmato al Mise il 6 novembre del 2014, che ha portato ad una emigrazione di massa degli operai del diretto per altre sedi Eni, e alla perdita di lavoro per quelli dell’indotto: attualmente oltre mille di questi vivono di ammortizzatori sociali e non si prospetta attualmente nulla di positivo, in quanto per molti  è vicina la scadenza della cassa integrazione. Un Natale per  cui i gelesi hanno ben poco da festeggiare. Alla protesta di questa notte hanno aderito anche le moglie e i figli dei lavoratori che hanno affrontato il freddo della notte per rivendicare il diritto al lavoro.  Della riconversione Green, che avrebbe comportato un investimento di 2,2 miliardi di euro destinati anche alla ricerca di gas e e petrolio in Sicilia attesa da due anni non si vede finora nemmeno l’ombra. E la città sta attraversando una lunga agonia, visto che in 60 anni di petrolchimico con è mai riuscita a crearsi altre forme alternative di economia.