Ancora violenza sulle donne a Gela, mentre si avvicina la Giornata Internazionale

Mentre si avvicina il 25 novembre data in cui si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, continuano gli episodi di violenza sulle donne in città. Basta poco per scatenare l’ira di alcuni uomini contro le proprio fidanzate o mogli. Oggi al pronto soccorso Vittorio Emanuele l’ennesima “vittima” del proprio uomo per un rifiuto di un rapporto sessuale, l’episodio si è consumato in una casa del centro storico. Non molti mesi fa era successo ad una donna in gravidanza. Ma episodi di violenza se ne registrano tutte le settimane da parte delle Forze dell’ordine.Era il 2015 quando a Gela è stato  inaugurato lo sportello Anghelas un mezzo di supporto per le donne e i minori vittime di violenza.

Il problema naturalmente è mondiale. In  Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa dal fidanzato o dal marito rendendo evidente che, nel quadro del contrasto alla violenza di genere, la battaglia prioritaria è quella proprio culturale. Ai femminicidi si aggiungono anche le violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Preoccupante si manifesta il fenomeno dello stalking – Sono 3 milioni e 466 mila in Italia, secondo l’Istat, le donne che nell’arco della propria vita hanno subito stalking, ovvero atti persecutori da parte di qualcuno, il 16% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Di queste, 2 milioni e 151 mila sono le vittime di comportamenti persecutori dell’ex partner. Ma il 78% delle donne che ha subito stalking, quasi 8 su 10, non si è rivolta ad alcuna istituzione e non ha cercato aiuto.