Continuano le iniziative di “La primavera dell’Arte”: mostra d’arte collettiva al museo archeologico

Sarà visitabile gratuitamente,  fino al 21 maggio prossimo, la mostra d’arte contemporanea collettiva di pittura e scultura curata all’ interno del Museo Archeologico di Gela, curata dal Centro di Cultura e spiritualità “Salvatore Zuppardo” .

L’iniziativa fa parte della quarta edizione di “La primavera dell’arte”, promossa dal gruppo archeologico d’Italia Geloi Triskelion in collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio.

Alla mostra hanno preso parte artisti provenienti da diverse parti della penisola.

Presenti il  pittore Antonio Occhipinti di Gela coi suoi quadri pieni di luce inseriti tra i crateri attici della civiltà greca sviluppatesi a Gela tra il settimo e il quinto secolo a.C.. e poi gli altri pittori di Gela;  Pino Tuccio che è presente anche a Palazzo Ducale con una grande mostra antologica dove sono presenti un centinaio di pezzi pittorici e vasi d’argilla dipinta.

E ancora Mimma Guglielmo coi suoi colori fantastici che contrastano con le statuette votive del santuario di Demetra, e poi le trasparenze di Gina Pardo e Giuseppe Polara fino alla pittura drammatica di Pietro Attardi.

Presente anche Alfredo Bordenca di Agrigento coi suoi percorsi artistici fatti da composizioni scultoree e pittoriche capaci di donarci emozioni e tensioni, Giuseppe Forte di Cefalù con opere di una intensità prorompente e drammatica, Giuseppe Ottaviani di Ragusa con opere informali di livello europeo, Pino Caldarella di Caltanissetta con una sua stupenda maternità, Giovanni Valenti coi suoi paesaggi di sogno e Andreina Bertelli di Formigine che presenta alcune maternità di rara bellezza.

Ad arricchire l’esposizione sono anche le opere di due scultori Roberto Tascone di Gela che espone sculture di personaggi storici e Rosa Territo di Agrigento con le sue creazioni sul mito che fanno palpitare il cuore per la loro raffinatezza. La scultrice molto nota nel mondo artistico isolano che dà alle sue creazioni l’anima, il movimento e ci coinvolge in emozioni così profonde senza fine.

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