Contributi comunali ad associazioni: non si placa la polemica sul social network

 

Non si placano le polemiche sul social network sulla delibera con la quale il Comune di Gela ha stanziato 96 mila euro di contributi per associazioni teatrali,  società sportive, enti culturali e bande musicali.  C’è chi difende l’amministrazione , che ha ridotto considerevolmente le spese, c’è chi si scaglia contro e arriva a parlare di  voto di scambio.  Chi ha ricevuto i contributi sottolinea che i soldi dell’amministrazione sono irrisori rispetto alle spese reali che si sostengono per organizzare un evento. E c’è che chiede all’’Amministrazione “di istituire  un fondo risorse specifico per sostenere le attività, assolutamente trasparente, e scegliere, dietro parere di una commissione scientifica composta da soggetti idonei allo scopo e operante a titolo totalmente gratuito”. Intanto molti hanno evidenziato che siano state  privilegiate specialmente  le parrocchie in quanto nell’elenco  dei  beneficiari spuntano sei musical organizzati da movimenti giovanili che fanno riferimento a due chiese, il centro di cultura e spiritualità cristiana Salvatore Zuppardo, il presepe vivente di Natale,  il Coro Perfecta Laetitia. Per un totale di 26 mila euro. E poi ci sono tremila euro di  contributi personali, che corrispondono alla voce “seminario vescovile di Piazza” . Escluse totalmente le associazioni di volontariato, che si spendono per il territorio e per la crescita della persona. Ma qual’è il criterio seguito dall’amministrazione, per stabilire a chi devono andare i soldi pubblici?  Prima si presenta il  progetto, e poi il Comune lo valuta e lo approva. Solo dopo averlo realizzato arrivano le delibere. Le associazioni devono presentare la lista delle spese sostenute, che vengono verificate dagli uffici comunali che, alla fine, provvedono ai pagamenti. Nessun bando e nessun avviso pubblico al quale partecipare preventivamente, nessuna attività programmata. Così tante attività che  operano nel territorio e tante altre realtà,   regolarmente vengono escluse da ogni tipo di sostegno economico da parte dell’Amministrazione Comunale.