“Contro ogni Muos, contro ogni guerra”. Manifestazione nazionale in C.da Ulmo

Contro ogni Muos, contro ogni guerra. Questo è lo slogan dei Cominitati No Muos, che hanno organizzato un manifestazione nazionale per il 4 aprile prossimo, contro il sistema di comunicazione satellitare costruito  dalla Marima militare statunitense nella riserva naturale Sughereta, a due passi del centro abitato di Niscemi. “Dopo le giornate del 9 agosto, i blocchi stradali, i cortei, lo sciopero sociale chiamiamo tutti ancora una volta alla mobilitazione, per ribadire che  la terra è nostra e non di Cosa Nostra”, gridano i no Muos. L’appuntamento è per le ore 14,00 al presidio in Contrada Ulmo. La sentenza del TAR di Palermo del 13 febbraio ha decretato che il Muos è illegale ed illegittimo; nocivo per la salute, ma le antenne continuano a funzionare e i lavori vanno avanti lo stesso. “La sentenza rappresenta quindi la volontà popolare di applicare quella giustizia sociale che solo a distanza di sei anni dall’approvazione del progetto Muos in c.da Ulmo ha avuto una conclusione giudiziaria”. Comunica il Comitato.  ” La paura per l’Isis nato sulle ceneri degli interventi umanitari delle precedenti guerre in Africa e Medio Oriente, serve per giustificare ancor di più gli investimenti nel settore militare compreso quindi il Muos, gli interventi che serviranno a consolidare il dominio in quei territori ricchi di risorse energetiche e sempre peggiori politiche securitarie volte ad neutralizzare qualsiasi forma di dissenso interno e a dissuadere tutti quei migranti che fuggendo dagli inferni della guerra e della miseria, quotidianamente rischiano in migliaia la vita nel Mar Mediterraneo per cercare di immaginare un futuro migliore”. Scrivono i No Muos. E ancora “Come i curdi che in Rojava, coraggiosamente difendono le loro città dagli assalti dell’Isis, noi qui ora e adesso ci stiamo difendendo da queste criminali politiche di militarizzazione e nocività. Questa nuova sentenza ha ulteriormente dimostrato che siamo noi ad essere dalla parte della giustizia; siamo noi che abbiamo difeso la sughereta dalla devastazione ambientale, noi che abbiamo difeso la salute dei cittadini di Niscemi con i nostri corpi e le nostre pratiche di lotta, noi che abbiamo scelto in modo chiaro ed inequivocabile da che parte stare. Abbiamo subito denunce, intimidazioni, ritorsioni: non ci siamo fermati e non ci fermeremo mai. Questo è successo nonostante i continui attacchi da parte delle istituzioni schierate a difesa dell’illegalità (prefettura, consolato americano, forze dell’ordine, regione Sicilia e Governo Nazionale). La sentenza del TAR ha però il grande merito di elencare ad una ad una tutte le inadempienze di cui si sono resi responsabili gli enti preposti a far rispettare le regole Tutti quanti, nessuno escluso, hanno applicato la regola del Non vedo, non sento e non parlo,  delle tre scimmiette”

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