Controlli contro il “lavoro nero” in edilizia e commercio, anche a Gela. Questi i numeri

Un’azione finalizzata al contrasto e all’emersione del lavoro nero in edilizia, è stata portata avanti negli ultimi giorni dell’anno da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Comando provinciale di Caltanissetta, insieme agli Ispettori civili. Sono state 7 le aziende controllate tra Caltanissettaa, Mazzarino, Gela e Miussolmeli e verificate in totale 28 posizioni lavorative, di queste 4 erano in nero e 19 le posizioni irregolari. Carabinieri e Ispettori hanno sospeso 2 attività, in cui è stato riscontrato il lavoro nero, e elevato 140 mila euro di sanzioni amministrative. L’azione è stata mirata a diffondere l’abitudine di assumere lavoratori in regola e di elargire la giusta retribuzione previdenziale. Invecce vi sono molti lavoratori che percepiscono molto meno di quanto loro spetta e di quanto dicono di prendere, perchè gli imprenditori trattengono parte della retribuzione: e ciò continua ad esistere perchè gli interessati non denunciano. Tale pratica secondo il codice penale è  chiamata estorsione, che può portare a arresto, fermo o ordinanza cautelare, con pena fino a 5 anni. E proprio nel nisseno 3 sono stati gli arrestati tra il 2013 e il 2014.

Articoli correlati