Zone franche montane: un convegno per sollecitarne la creazione

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Si terrà venerdì 4 agosto presso la sala consiliare del comune di Polizzi Generosa, il convegno dal titolo “Fiscalità di vantaggio. Un’opportunità di sviluppo reale per i paesaggi di montagna”, per richiedere l’attivazione delle zone franche montane  e chiedere dunque l’approvazione del DDL 981 del 2015, fermo all’ARS da oltre ottocento giorni.

Il convegno è organizzato dal Comitato Promotore per l’approvazione della legge, composto, tra gli altri, dai Centri Commerciali Naturali di Gangi, Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Nicosia, Confesercenti e Cgil Madonie, Casartigiani Palermo, coordinamento dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia e l’associazione “Il Caleidoscopio”.

L’approvazione della legge interessa oltre 200 comuni montani dell’intera isola (tra cui Polizzi Generosa, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Blufi, Alimena, Bompietro, Castellana Sicula, Caltavuturo, Castelbuono, Novara, Castroreale, Sutera, Fondachelli, Castiglione di Sicilia, San Marco d’Alunzio, Montalbano, Ferla e Sperlinga),  e darebbe un’opportunità di sviluppo, grazie all’applicazione di una fiscalità di vantaggio, e rappresenta uno strumento necessario per il rilancio delle attività zootecniche ed agricole dell’entroterra siciliano, per l’evoluzione del sistema di gestione del turismo e per provare a far fronte allo spopolamento delle aree montane; il ddl 981/2015 dispone infatti la creazione di un Fondo Unico per la Montagna aggiuntivo a quello ordinario degli Enti locali e misure tendenti a favorire l’acquisto e la ristrutturazione di immobili da destinare a prima abitazione, per coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora attuale in un comune montano; dispone anche misure a favore dei giovani con l’attivazione di servizi di supporto per le start-up innovative e politiche di tutela dei prodotti tipici a marchio DOP che verranno registrati in un apposito Albo tenuto presso l’Assessorato regionale dell’Agricoltura.

Il  percorso del DDL riguardante l’istituzione delle zone franche montane è iniziato nel lontano 16 aprile 2015, quando fu approvato dalla Commissione Attività Produttive dell’ARS; da lì il disegno di legge “Marziano-Barbagallo” (dal nome dei due firmatari del DDL) è stato inviato alla Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale, dove si è inspiegabilmente arenato, fino ad essere rispedito indietro alla Commissione Attività Produttive, con la richiesta di apportarvi dei miglioramenti necessari alla sua approvazione.

Inoltre il 29 marzo del 2017 un gruppo di esponenti del comitato sostenitore del disegno di legge, è stato ricevuto dal Presidente della Regione Rosario Crocetta; i rappresentanti dei comuni interessati all’approvazione del ddl hanno sottolineato al presidente Crocetta, l’ormai impossibilità di rimandare ancora l’istituzione delle zone franche, ricevendo dal governatore siciliano rassicurazioni circa la risoluzione immediata del problema e l’approvazione in tempi brevissimi del ddl; ma dopo 4 mesi nulla ancora è stato fatto.

Questo convegno rappresenta il penultimo appello rivolto ai deputati regionali: si è ancora in tempo, secondo il Comitato, per approvare, con tutti gli emendamenti correttivi del caso, il DDL 981/15 che istituisce le Zone Franche Montane nell’isola, anche in assenza di copertura finanziaria.

In una nota il Comitato inoltre afferma che: “Le comunità dei paesaggi di montagna vivono un drammatico processo di desertificazione, accompagnato da un forte disagio di tipo sociale, occupazionale ed economico, malgrado le forti potenzialità di sviluppo, ad oggi inespresse, che caratterizzano i territori. Il ritardo dell’iter non ha scusanti: si sarebbe potuto fare tanto anche perché con gli aiuti de minimis non è necessario il parere dell’Europa”.