Corsa in salita per gli aspiranti deputati nisseni: solo 3 seggi all’Ars, 62 in tutta la regione

Sarà un corsa in salita per gli aspiranti deputati regionali  della provincia di Caltanissetta dove i seggi sono scesi da quattro a tre. La spending review ha ridotto, infatti, gli scranni da 90 a 70, di questi sette saranno riservati al listino che scatterà se nessuno raggiungerà la metà dei consensi e uno al presidente perdente più votato.

Ci riproverà il nisseno Alessandro Pagano di Noi con Salvini e dovrebbero riprovarci l’ex presidente provinciale Pino Federico dell’Mpa Gela, e il deputato gelese Giuseppe Arancio del Pd. Si fa il nome anche dell’ex assessore regionale Gianluca Miccichè (per Sicilia Futura) che potrebbe però essere sostituito dal consigliere comunale gelee Giuseppe Ventura. Il nisseno Giancarlo Cancelleri ci riproverà come candidato alla Regione Sicilia per il M5S, mentre gli  ex assessori grillini del comune di Gela Nuccio Di Paola e Ketty Damante sono gli aspiranti deputati regionale grillini.

Si fa anche il nome di Angelo Bellina di Riesi, ex segretario provinciali dei Centristi, ma anche del sindaco di Delia Giancarlo Bancheri.

Intanto tra gli aspiranti regionali delle 9 province c’è già chi ha affisso i cartelloni senza indicare il nome del presidente, per cui ancora vi è grande confusione sia a destra che a sinistra. Proprio ieri la giunta regionale ha ha deliberato l’indizione delle prossime elezioni regionali per il 5 novembre 2017, dopo due settimane si terrà l’eventuale ballottaggio tra i candidati  presidenti.

. A Palermo sono 16 i posti in palio, quattro in meno del 2012. A Enna i seggi disponibili saranno solo due rispetto ai tre del 2012. Un seggio in meno anche a Siracusa dove probabilmente le candidature saranno influenzate dalle amministrative del prossimo anno. A Ragusa si contenderanno i 4 posti rimasti rispetto ai 5 del 2012. Ad Agrigento dovrebbero ricandidarsi tutti gli uscenti, ma a disposizione ci saranno sei e non più sette seggi. A Messina gli uscenti pronti a riprovarci in blocco per contendersi gli otto seggi in palio, tre in meno del 2012. Un’altra dura battaglia si preannuncia a Trapani dove in palio ci sono cinque seggi, due in meno di cinque anni fa