Cristo in croce, “Lasciatevi guardare dal Signore e ripartite dalla debolezza”

Si è appena conclusa la processione del Venerdì Santo che ha visto il Cristo condotto al calvario seguito da Maria e da una moltitudine di fedeli che l’hanno accompagnato con preghiere e lamenti. Un momento importante della Passione del Signore che Gela vive con apprensione e rispetto. “È il venerdì santo dello sguardo – ha affermato Monsignor Alabiso – lasciamoci guardare da Gesù e da sua madre, affidiamoci a lui e saremo salvati”. “Mettiamo Dio al centro delle nostre esistenze così le debolezze diventeranno potenzialità da cui ripartire – ha detto il Vescovo Rosario Gisana – questo ci insegna la Croce: se il chicco di frumento non cade a terra e non muore, rimane da solo e non porta frutto. Dobbiamo imparare ad accettare la debolezza nostra e degli altri, il Signore ci insegna ad accoglierci, a rispettarci e a farci carico gli uni delle difficoltà degli altri. La speranza che si fonda nella debolezza – ha poi concluso il Vescovo – appare friabile, ma in verità è un terreno fertilissimo su cui coltivare il seme della vita”. Nel corso del pomeriggio si celebrerà la Santa Messa nelle varie parrocchie a partire dalle 15:30. Stasera alle 19:30, invece, il Signore verrà sceso dalla croce e deposto nell’urna sacra per essere condotto in Chiesa Madre.