Quando il criticare è più divertente che costruire

Negli ultimi anni si assiste a uno strano fenomeno: quello del criticone. Si assiste, soprattutto sui social, a un cattivismo gratuito (e spesso assai poco documentato). Ogni volta che si porta all’attenzione qualche iniziativa si viene colpiti da un sarcasmo pesante, da segnalazioni di ruberie presunte, dal convincimento sovrano della malafede imperante. Succede sempre, sta accadento in questi giorni che anticipano il natale. Per le luminarie natalizie, certo l’amministrazione poteva impegnarsi di più.

A tutti manca il grande albero che era stato allestito lo scorso anno attorno alla statua di Cerere. Lo stesso che prima di illuminarsi era stato tanto criticato, e poi ammirato a colpi di selfie. Adesso è il turno dei confronti con le altre città. Ed ecco proliferare i post con le luci delle città che man mano vengono fotografate con il proprio viso in primo piano. “Perchè a Gela non si realizza questo?” “È tanto difficile avere questi addobbi nella nostra città?” “Bisogna fuggire da questa città” Questo è ciò che giornalemente viene scritto su fb.

Si affiancano immagini di Milano a quelli di Gela, quelle di Torino a quelle di Gela, quelle di Catania a quelle di Gela…Come se il potere economico fosse lo stesso. Tutti a criticare, tutti a bocciare ogni iniziativa che riguarda la città di appartenenza, la critica anche chi è stato scelto dal popolo e che avrebbe dovuto far di tutto per migliolarla. Bocciato il mercatino di natale, bocciate le giostrine nello spazio antistante la chiesa madre, bocciata l’animazione in corso Vittorio Emanuele.

Eppure si tratta di iniziative private, di gente che sta cercando di rimanere in tutti i modi in città, che investe in città e che qui spera di poter continuare a lavorare qui. Invece vi sono tanti gelesi che vanno fuori ad allietarsi. Non è di moda rimanere qui il fine settimana. Si va nelle altre città, anche a pochi chilometri di distanza e si fanno i paragoni, i confronti anche se poi in quelle città trovi le stesse cose, ma per i gelesi, per fortuna non tutti, hanno un sapore diverso se le vedi in un’altra città.

Per carità Gela non è incriticabile, però ci sono molti privati che stanno facendo di tutto per cercare di creare quel clima natalizio in cui sentirsi bene, che allestono presepi, che addobbano piazzette, che ornano le proprie attività. Perchè allora creare quel deserto nel fine settimana? Questa è la città in cui viviamo e dovremmo fare di tutto per essere costruttivi per essa. Invece c’è chi passa il proprio tempo a fare solo critiche e commenti negativi, su facebook, solo per sentirsi fighi, e per avere consensi.

Certo il diritto di criticare c’è l’hai, eccome, peggio se non lo facessi! Però tali critiche dovrebbero essere per lo meno costruttive, dette per stimolare il miglioramento collettivo, non per incrementare i like. In questa città purtoppo c’è chi crea e chi distrugge. E spesso i primi riescono a superare i secondi.