Crocetta: abbiamo salvato la Sicilia dal baratro. Cancelleri: uno dei peggiori presidenti

Ieri sera il presidente Crocetta ha disegnato una Sicilia in smoking, quando per il 99 per cento dei siciliani, nella migliore delle ipotesi, ha le pezze al sedere. Questo quanto commentato dal deputato regionale  nisseno  Giancarlo Cancelleri. Il riferimento va al discorso di presentazione del neopartito del governatore “Riparte Sicilia”. 
Affiancato dal senatore Pd Giuseppe Lumia e dalla vicepresidente della Regione, Mariella Lo Bello il presidente ieri ha sottolineato di aver scelto proprio tale nome per il suo movimento con cui si ripresenterà come candidato a governatore della Sicilia proprio perchè ha detto il presidente “abbiamo preso una Sicilia sull’orlo del baratro e l’abbiamo salvata”.
“Non lo diciamo. Ma è sotto gli occhi di tutti che Crocetta ha le traveggole”. Ha commentato Cancelleri, quella che lui chiama allucinante conferenza stampa di Crocetta.
“Solo un marziano – continua Cancelleri – potrebbe credere ad una sola delle parole pronunciare da lui. Il suo governo a trazione Pd ha salvato la Sicilia? Chiedetelo ai dipendenti delle Province, o della Formazione professionale, ad esempio. Ci parla di Sanità tra le migliori d’Italia? Faccia un giro per i pronto soccorso o per le corsie, anziché ascoltare le bufale che probabilmente gli racconta il suo assessore Gucciardi. Ha recuperato oltre un miliardo e mezzo da Roma? Peccato che rinunciando ai contenziosi ne ha perduto molti, ma molti di più”
Il governatore ieri ha fatto un elenco dei suoi successi: dai buoni risultati nel bilancio ai dati di un Pil timidamente in crescita, passando per l’occupazione e la lotta contro l’illegalità. E poi il  caos delle Province, e una Sanità “presa agli ultimi posti e oggi tra le migliori d’Italia”, una formazione professionale rivoluzionata .
“Ci critica – ha affermato  il deputato pentastellato– ma copia i nostri programmi e perfino il nostro simbolo. Al di là delle vuote parole, è nei fatti che è stato tra i peggiori presidenti della storia della Sicilia, il risultato delle urne glielo dimostrerà ampiamente”.

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