Crocetta: Gela diventerà un grande cantiere. Siglata la lista degli investimenti con le compensazioni Eni

“Gela diventerà un grande cantiere, abbiamo rispettato prima della fine del mio mandato il patto con i cittadini, attraverso un piano di investimenti”. Queste le parole pronunciate dal presidente uscente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, oggi presente a Palazzo di Città, alla presenza della commissione al Bilancio, il governatore Crocetta, Eni e sindaco di Gela Domenico Messinese hanno apposto la firma a quello che l’accordo Quadro definitivo delle compensazioni messe a disposizioni dal colosso petrolifero, così come protocollo di intesa siglato il 6 novembre del 2014 al Mise.

“Gli interventi a cui saranno destinati i soldi già stanziati, riguardano la riqualificazione della città in termini turistici, valorizzando quanto di bello ci possa essere a Gela. Industria verde, turismo e agricoltura saranno i capisaldi della nuova economia di Gela. Questi si aggiungeranno al Decoro urbano che consentirà di migliorare l’aspetto della città”.

Questi alcuni degli interventi che saranno finanziati da Eni, appena il comune di Gela presenterà i relativi progetti esecutivi. L’accordo comprende il Programma per la costituzione della Fondazione di comunità di Gela (contributo Eni stimato 2.100.000 euro); il Programma di riqualificazione delle risorse archeologiche e turistiche del territorio ( contributo Eni stimato 4.480.000 euro); il Programma di valorizzazione Urbana Centralità Margini (contributo Eni stimato 12.600.000 euro); e Riqualificazione Urbana per il decoro delle Facciate e per l’efficentamento energetico (valore stimato di 12.600.000 euro).
Tra centralità e Margini vi è il lavoro di restauro dell’edificio ex Dogana del lungomare, con incluso forniture per la creazione di un info point turistico (stimato per 1.400.000 euro); Lavori di restauro conservativo dell’oratorio Salesiani e strutture sportive annesse (valore stimato 1000.000 di euro); Recupero spazi annessi Palazzo Ducale (stima per 900 mila euro); Opere di Ristrutturazione edile e riqualificazione di piazza Padre Pio di Petralcina, per realizzare un ostello (stima 1600 mila euro); Pista di atletica (stima 1200 mila euro); Riqualificazione dello stadio E. Mattei con la realizzazione della tribuna Sud, ospitante palestre, sala medica, uffici e la sistemazione dell’area circostante (stima 450 mila euro); Riqualificazione urbana pizza di S.M. Betlemme e relativo Oratorio (stima 800 mila euro); Recupero e Restauro conservativo San Nicola Tolentino (stima 1600 mila euro); Rifunzionalizzazione degli spazi del Monastero Benedettine ex ospedale Vecchio per spazi espositivi e promozione territorio (stima 2000mila euro);Rilancio Centro storico (1080.000 euro).

“Oggi si chiude l’aspetto formale con Eni, per passare poi ai veri e propri interventi.” ha detto Crocetta. Quindi ora spetta al comune agire con i progetti esecutivi a cui seguiranno le gare.


“Cominciano a materializzare ciò che fino ad adesso sembrava aleatorio. Una risposta che la città aspettava. Sono partiti alcuni progetti come Macchitella lab, una struttura che rappresenterà uno sviluppo del territorio attraverso l’innovazione è il cooworking” ha detto il sindaco Messinese.
L’Eni ha già avviato i cantieri per la ristrutturazione e la messa in sicurezza sismica dell’ex Casa albergo di Macchitella, un’opera che verrà donata alla città appena i lavori saranno terminati.
“Sarà destinato allo sviluppo della città attraverso le idee innovative e imprenditoriali dei giovani del territorio” ha detto il sindaco.

Tra le opere incluse nel programma di riqualificazione delle risorse archeologiche turistiche e artistiche, vi è la mappatura e recupero dei reperti archeologici di c.da Bulala (stima 300 mila); l’allestimento del Museo della Nave Greca (stima 200.000); la creazione del Centro Euromediterraneo di Restauro Marino (stima 1200.000 euro), il progetto di valorizzazione del grano dei campi GEloi (stima 600.000 euro)la Valorizzazione del Patrimonio abitativo per attività turistiche (stima 1080 mila euro), e il rilancio dell’immagine territoriale attraverso il progetto di disseminazione e comunicazione della storia archeologica del territorio gelese con la filmografia e lancio di “Eventi di vento” (stima 1100 mila euro).

Insomma la lista dei futuri investimenti è lunga, adesso spetta al comune di Gela darsi da fare per redigere i progetti e farli approvare.
Una lista però su cui a quanto non si sia trovato d’accordo il consiglio comunale, specie per quanto riguarda il programma per la costituzione della Fondazione di Comunità di Gela.
“I 32 milioni di euro sono pronti, aspettiamo i progetti” ha detto Alfredo Barbaro, amministratore delegato di Eni. In poche parole Il comune ha diritto di essere beneficiario solo se presenta un progetto esecutivo.