Crocetta: non inquina l’estrazione, ma il consumo. Chi protesta contro le trivelle, dovrebbe non usare più l’auto

“Abbiamo messo fine alle trivellazioni selvagge” , così il presidente Rosario Crocetta risponde a chi gli chiede della polemica da parte delle  associazioni ambientaliste e opposizioni politiche sulle  autorizzazioni delle trivelle nel Canale di Sicilia.  “Prime le trivelle e le piattaforme venavano installate  senza pagare nulla alla nostra Regione – ha detto il presidente –  venivano autorizzate società che non avevano sede legale in Sicilia, adesso possiamo tranquillamente affermare che il territorio siciliano può fare arricchire questa nostra terra, Non è l’estrazione del petrolio che inquina ma il consumo, e non mi pare che la gente che fa queste polemiche abbia lasciato l’auto a casa”. La  Regione nel 2013 ha incassato 56 milioni di royalties e 74 milioni di imposte,  gli accordi firmati dal governo con Assomineraria e le società di Eni, Edison e Irminio prevedono sia  piattaforme offshore, sia quelle su terraferma, che saranno giuridicamente gestite da società con sede legale nell’isola, in modo che le tasse siano pagate in Sicilia.  L’accordo prevede investimenti, in quattro anni, pari a 2,4 miliardi