Crocetta rinuncia al Megafono? Pronta la Lista Micari

A meno di ventiquattr’ore dallo scadere del termine per la presentazione delle liste, scoppia il caso Megafono; il governatore uscente Crocetta, con ogni probabilità, rinuncerà, infatti, a presentare le liste col suo simbolo storico, facendo confluire i suoi candidati nelle liste del presidente Micari.

La svolta decisiva, in una trattativa che va avanti da giorni a ritmi serratissimi, si è avuta nelle ultime ore, quando anche il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, è intervenuto per superare la situazione di stallo che si era creata all’interno della coalizione che sostiene il Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, nella sua corsa alla presidenza della Regione.

L’accantonamento del simbolo del Megafono permetterebbe quindi al PD di rimpolpare, con i crocettiani, le fila delle altre liste rimaste a corto di nomi; sono infatti non poche le difficoltà di alcune liste, su tutte Arcipelago Sicilia che fa capo al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, riscontrate nel mettere insieme un numero congruo di candidati nel resto dell’isola; un esempio su tutti a Catania, dove al momento non sarebbero più di tre gli orlandiani arruolabili.

Ma non sarà facile superare comunque le perplessità di Crocetta che proprio ieri ha dichiarato: “Il Megafono c’è, abbiamo candidati in tutte le province. Affrontare questa cosa adesso, a 24 ore dalla presentazione delle liste è un problema. Se ce lo avessero chiesto una settimana fa avremmo potuto oltre ad allestire la nostra lista, aiutare anche gli altri a completare la loro”. Crocetta teme inoltre che la scomparsa del simbolo del Megafono possa finire per demotivare i suoi candidati con un conseguente passo indietro di molti e un inevitabile danno per tutto il movimento che sostiene Micari.

L’idea finale è quindi quella di creare una Lista Micari, caldeggiata in primis da Leoluca Orlando, in cui unire esponenti del Megafono e di Arcipelago Sicilia, e che si andrà ad affiancare a quelle già definite del Partito Democratico, di Alternativa Popolare e Sicilia Futura.

Ma il sacrificio e la disponibilità eventuale di Rosario Crocetta potrebbero essere ben ricompensati: voci di corridoio riportano infatti una richiesta avanzata dal governatore uscente: o un incarico nell’attuale esecutivo nazionale (a ben vedere si è appena liberata qualche poltrona), oppure un ruolo di primo piano nelle prossime elezioni politiche. Una sorta di buona uscita per la liquidazione del Megafono.

Domani alle 16 sarà tutto più chiaro. Non ci resta che attendere.