Aggressione a inviato di Le Iene? Crocetta: sbalordito per come si capovolga la verità.

Sono veramente sbalordito per come si possa capovolgere la  verità”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta,  commentando l’episodio avvenuto nel pomeriggio con un inviato del programma le Iene, a margine del convegno di Napoli con i Vescovi del Sud, cui il governatore ha partecipato.

“Il video pubblicato su il Mattino, dimostra che io  non ho incontrato faccia a faccia questo giornalista, che non ho parlato con le forze dell’ordine – come viene detto in modo diffamatorio – per dire loro di  allontanarlo. E’ una cosa non vera. Gli uomini della scorta si sono visti piombare alle spalle un  uomo e uno dei poliziotti ha preso una botta forte in 
testa, pare un colpo di microfono. 
I poliziotti sono intervenuti pensando a un’aggressione e due di loro so che  si sono recati in ospedale per accertamenti in seguito ai colpi subiti. Quindi  nessuno faccia la vittima. Tra l’altro questa mattina ho incontrato un altro giornalista delle Iene e ho fissato con lui un appuntamento per il prossimo mercoledì in presidenza. 
Abbiamo scherzato e ci siamo presi in giro reciprocamente, come spesso accade nella normale dialettica. Se avessi problemi con loro non lo avrei fatto. In seguito allo spiacevole episodio di oggi pomeriggio, ho parlato con la  redazione delle Iene, confermando la mia disponibilità a qualsiasi intervista. 
Ho appreso che si tratterebbe di una vicenda di 11 anni fa accaduta in Regione. 11 anni fa io alla Regione non c’ero  ma ero sindaco di Gela. Mi si trasmetta il dettaglio della vicenda in modo che io possa documentarmi e risponderò come sempre. Se però questo deve essere lo stile, non me ne vogliano le Iene, ma non ho voglia di incontrarli.
Sicuramente non è normale buttarsi addosso, alle spalle, alle forze dell’ordine che hanno solo fatto il loro dovere che è quello di preservare la mia sicurezza, non immaginando minimamente che si trattasse di un giornalista ma, ripeto, hanno pensato a un’aggressione. Il Il giornalista in questione – conclude Crocetta –  dovrebbe chiedere scusa e rendersi conto che rispetto a una persona con il mio livello di sicurezza, non può essere quello il modo con 
cui approcciarsi. Se questo non accadrà, non vedo perchè dovrei incontrarli il  prossimo mercoledì”. 

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