Csag incontra Crocetta. Liberi consorzi?: Siamo “Davide” contro il parlamento regionale “Golia”

“Il Parlamento è propenso a non aumentare il numero dei Liberi Consorzi, quindi indirizzato a mantenere 3 Città Metropolitane, coincidenti con le ex Province e sei Liberi Consorzi”.

Questo quanto riferito da Rosario Crocetta in un incontro con i sindaci e i comitati di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, che si è tenuto oggi a Caltanissetta.  In poche parole, comunica il Csag (Comitato per lo sviluppo dell’area gelese). i Liberi Consorzi di “Libero” non avranno nulla, se non il nome, in realtà saranno “Consorzi Coatti”. Ma anche la città Metropolitana che coincide con l’intero territorio della ex Provincia è sproporzionata, se si considera che le tre province più estese della Sicilia sono proprio le tre Città Metropolitane, che a quel punto assumerebbero più la dimensione del Libero Consorzio più che quella Metropolitana. Il Csag comunica che continua a mantenere  l’intenzione, di garantire a quei comuni che hanno scelto  con referendum confermativo di cambiare Consorzio.Gela, Niscemi e  Piazza Armerina, hanno liberamente scelto di aderire al Libero Consorzio di Comuni di Catania e Licodia Eubea  ha scelto di aderire al Libero Consorzio di Comuni di Ragusa. Mentre nulla cambia per la scelta di Licodia Eubea, per Gela, Piazza Armerina e Niscemi, si tratterebbe di trovarsi dentro la Città Metropolitana di Catania, visto che il Libero Consorzio di Comuni di Catania verrebbe inglobato da quest’ultima. “La soluzione ottimale è quella del Libero consorzio di Catania, però dobbiamo fare i conti con un parlamento ostinato a non voler cambiare nulla, quindi tra il non cambiare nulla e ritrovarsi insieme  Gela, Piazza Armerina, Niscemi, con i comuni a sud di Catania, come Caltagirone, Mirabella, San Michele di Ganzaria, San Cono, Mazzarrone ecc., ovviamente la scelta non può che essere la seconda, ovvero trovarsi insieme nella stessa area, dall’interno lavorare insieme per avere una maggiore autonomia e libertà”, ha asserito il Csag. Questi territori, sono come Davide, hanno conquistato un diritto, si sono e si stanno impegnando al massimo per completare l’iniziativa, mentre il Parlamento Regionale, Golia,  si è inceppato su questa riforma proprio per le “libere” scelte effettuate da questi territori.