Csag: ignorata la variazione territoriale e il 59% dei gelesi non crede più alle istituzioni

Ci auguriamo che il nuovo Presidente della Regione, On. Nello Musumeci, unitamente alla rinnovata Assemblea Regionale Siciliana, completino la riforma delle ex province rispettando le volontà popolari. Del resto, intervenuto in città in un convegno al Teatro Eschilo, Musumeci, ha dichiarato palesemente e  che “le volontà popolari manifestate nei referendum vanno rispettate” e, non a caso, Gela ha dimostrato di avere molta fiducia in Musumeci, premiandolo con oltre il 50% dei consensi.”

È proprio sul mancato passaggio della città di Gela (assieme a quella di Piazza Armerina e Niscemi) alla Città metropolitana di Catania, che ritorna il Csag  (comitato per lo sviluppo dlel’area gelese).

“Il 59% dei gelesi domenica scorsa ha ignorato le elezioni regionali. In questa città c’è un motivo in più che spinge i cittadini a non credere nelle istituzioni: le variazioni territoriali.

“La precedente Assemblea Regionale, nonostante promotrice delle leggi regionali che regolamentano le modifiche territoriali (riforma ex province), non ha mantenuto fede ai contenuti delle loro stesse leggi.” Ha detto il Csag

Gela come pure Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea,  sfidando il volere contrario della politica regionale, aveva  deciso di scegliere liberamente l’ente intermedio preferito.

Nel confermativo che si è svolto il 13 luglio 2014 a Gela, su 24.000 cittadini al voto, 23.750 (99,8%) hanno scelto  di voler lasciare Caltanissetta per Catania.

“I votanti a Gela nelle ultime regionali, con l’impegno di decine di candidati e partiti, con una cassa di risonanza regionale e con budget enormemente superiori, sono stati appena  27.000, dei quali oltre 3.000 purtroppo hanno votato candidati di un territorio lontano e ostile: il nord dell’ex provincia di Caltanissetta. Mentre a Caltanissetta, con una popolazione inferiore di 13.000 abitanti rispetto a Gela, i votanti sono stati  27.800 (pari al 49%), di cui poco più di 1.500 vanno ai candidati del sud dell’ex provincia di CL. Caltanissetta assieme a Serradifalco è l’unico centro di tutta la ex provincia dove gli elettori rispetto alle elezioni di 5 anni fa sono in aumento. Questo denota ancora di più che la politica ha investito a Caltanissetta, dimenticando il resto della ex provincia che, reagisce con una diminuzione dei votanti. “ Ha affermato il Csag.

“Un successo a breve termine per Caltanissetta in quanto capoluogo, che porterà però ad una inesorabile sconfitta a lungo termine di Caltanissetta in quanto ente intermedio/Libero Consorzio. Una provincia tendenzialmente povera non può generare un solo centro ricco; la crescita dei territori, come indicano tutte le statistiche, avviene senza picchi; i comuni più ricchi della Sicilia sono all’interno delle province più ricche, mentre i comuni più poveri sono dentro le province più povere.” Ha detto il Csag.