“Culla per la vita”, proposta di mozione per le madri in difficoltà.

Sarà presentata, dal consigliere comunale Salvatore Sammito,  la mozione “Culla per la vita”. La nascita di un bambino, lo si sa, è un evento che incide  in modo significativo nella vita di una donna  e non sempre è vissuto con gioia: a volte le madri si trovano a vivere situazioni dolorose dovute all’estrema povertà, all’abbandono o alle violenze subite. In Italia vengono abbandonati circa tre mila bambini (73% ) figli di italiane, il resto straniere, prevalentemente tra i 20 e i 40 anni ( le minorenni sono 6%). E su tre mila abbandoni, solo 400 avvengono negli ospedali . Nella nostra città il fenomeno è considerato allarmante soprattutto da parte delle associazioni di volontariato che lavorano sul territorio da anni e che nell’anonimato rilevano notevoli casi di aborto e di abbandono post -parto fuori controllo. Presso la nostra struttura ospedaliera, invece, si registrano non tantissimi casi, ma comunque significativi. Solo 2 casi l’anno, per un totale negli ultimi dieci anni almeno 15 abbandoni.

Per prevenire questo fenomeno sarebbe necessario che, durante la gravidanza, la donna venga sostenuta da personale qualificato per la tutela del nascituro e della madre stessa. In Italia la legge garantisce il segreto del parto per chi non intende riconoscere i neonati. La legge consente alla madre di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’Ospedale dove è nato affinché sia assicurata l’assistenza e anche la sua tutela giuridica. La  legge assicura assistenza alle partorienti, dando a queste la possibilità di lasciare il neonato in ospedale nel più totale anonimato e con la certezza che sarà al sicuro finché troverà una famiglia.Quando il parto non avviene in ospedale, se la donna nutre diffidenza verso la garanzia dall’anonimato, esiste la possibilità offerta da alcuni ospedali italiani di lasciare il bambino, in completa sicurezza, in speciali culle termiche. Si tratta di culle dotate di sensori che segnalano la presenza del neonato e nelle quali i bambini possono essere lasciati in modo totalmente anonimo, nella certezza che saranno subito accuditi da personale specializzato e sottoposti alle cure necessarie. Si tratta della “ruota degli esposti” o “culla per la vita”.

L’Onu è scesa in campo per contestare questa pratica, sostenendo che contravviene alla Convenzione sui Diritti del Bambino ritenendo la scatola per bambini “lesiva del diritto di conoscere i propri genitori e di essere da loro allevati”. Pur non rimanendo indifferenti alla contestazione dell’Onu i dati parlano chiaro e sono allarmanti : oltre 400 neonati europei salvati dal 2000 ad oggi. La “culla per la vita” o ruota degli esposti non va usata come luogo dove deporre i neonati indesiderati o ai quali non si può assicurare alcun futuro consentendo loro magari di essere più fortunati se affidati ad altri genitori. La culla per la vita deve rispondere ai bisogni più difficili di una società le cui sacche di emarginazione e disperazione portano spesso la popolazione a gesti disperati. A fronte di questa situazione l’Amministrazione comunale nella persona del Consigliere Sammito si impegna, al primo consiglio utile, a presentare una mozione per prevenire il fenomeno dell’abbandono traumatico del neonato, con la promozione di campagne informative in proposito, potenziando i servizi a tutela della donna in difficoltà.  Si impegna inoltre a creare un apposito reparto nella nostra struttura ospedaliera per le partorienti che non intendono riconoscere il proprio bambino e chiedono che venga accolto in una famiglia di adozione . Creare una “ruota degli esposti” nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Gela . Un servizio nuovo  con l’ausilio dei volontari dell’associazione Cav di Gela ed altre che in rete vorranno aderirvi. Investire delle risorse per la realizzazione di questi servizi da inserire nel bilancio previsionale 2017.”

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