Da amico ad aguzzino, nigeriana segregata e violentata per mesi

È finito l’incubo per una giovane nigeriana ospite del centro di accoglienza di Mineo, nel catanese. Segregata in un alloggio della struttura, minacciata, abusata e violentata per più di due mesi da un connazionale col quale, in un primo momento, aveva instaurato un rapporto di amicizia destinato a diventare dopo poco la sua condanna. L’uomo, infatti, Mamud Yunus di vent’anni, avrebbe prima manifestato solidarietà e accoglienza nei confronti della nuova arrivata, ancora disorientata e spaventata e, una volta ottenuta la sua fiducia, avrebbe cambiato improvvisamente volto trasformandosi da amico fraterno ad aguzzino. Insistenti si sarebbero fatte le richieste da parte del giovane di prestazioni sessuali alle quali la donna si era sempre opposta. Da lì la violenza e la decisione di rinchiuderla in un alloggio minacciandola di morte qualora avesse tentato di scappare. Approfittando di un momento di distrazione, però, sabato la povera ragazza è riuscita a fuggire da quella piccola prigione e a raccontare tutto alla Polizia grazie anche all’aiuto di un mediatore culturale. L’uomo è stato subito arrestato.

 

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