Da lunedì al via la sterilizzazione per i randagi di Gela

Seconda grande conquista per l’associazione animalista Lida di Gela, dopo l’anagrafe canina, da lunedì tutti i cani randagi della città saranno sottoposti a sterilizzazione. La decisione è stata presa alcuni giorni fa dall’assessore alla manutenzione Territorio e Ambiente, Giuseppe Ventura, e dal direttore dell’Asp nissena Carmelo Iacono, che ha incontrato l’associazione animalista per pianificare gli interventi. “Tutti i cani randagi della città – ha detto il portavoce della Lida, Max Greco – saranno sottoporsi all’intervento che verrà praticato da veterinari dell’Asp, nei locali del canile Ricara, convenzionato con il Comune, i cui responsabili hanno messo a disposizione una sala operatoria attrezzata. I cagnolini una volta sterilizzati verranno  rimessi in libertà, se non sono pericolosi, e verranno accompagnati nell’arco della loro vita dalle associazioni, tramite un tutor, che continuerà a occuparsi di loro”. Un’operazione di contrasto verso il fenomeno del randagismo, che soprattutto vede triplicare il numero dei cani nei quartieri cittadini, ogni sei mesi. Questa operazione nel tempo comporterà un notevole risparmio per le casse del comune di Gela, che ogni anno sborsa circa 500 mila euro per il mantenimento dei randagi nel canile nisseno. L’associazione gelese, fin dalla sua nascita ha sempre cercato, pur con poche risorse finanziarie,  di dare un’assistenza ai cani abbandonati, cercando in tutti i modo di trovare per loro delle famiglie, ma ha sempre portato avanti un’azione progettuale e propositiva. Gli episodi di violenza gratuita contro cani e gatti, si ripetono giornalmente. L’ultimo quello di ieri sera, che è stato consumato nei confronti di un gattino preso a bastonate,  ha richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine, del sindaco Angelo Fasulo, della stessa associazione per trovare un veterinario in grado di dare il primo soccorso all’animale ferito brutalmente. L’associazione ha avanzato la proposta di creazione in città di un presidio fisso di pronto soccorso per animali abbandonati. In realtà  manca pure un centro veterinario h24, per cui anche i proprietari dei animali domestici sono costretti a rivolgersi a strutture molto distanti,  quando la necessità subentra durante la notte o il fine settimana. L’associazione ha già progettato un centro di prima accoglienza, in cui i cani possono sostare in attesa di una possibile adozione, prima di essere inviati al canile nisseno. 

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