Da sempre contro il Muos, processo per direttissima per il pacifista Turi Vaccaro

Si ritrova nuovamente protagonista dell’udienza  che oggi si sta tenedo al Tribunale di Gela, il pacifista Turi Vaccaro, che`dovrà rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e violazione del divieto di dimora nel territorio nisseno. Turi Vaccaro da sempre si è battuto contro l’istallazione delle parabole Muos in c.da Ulmo di Niscemi, eludendo più volte i controlli della polizia, e fermato più volte. Proprio ieri l’altro, durante la prova di verificazione  ordinata dal Cga di Caltagirone con accensione del Muos, il pacifista si è presentato nei pressi della base statunitense, violando il divieto di dimora nel territorio niscemese. Rimasto fermo davanti il cancello 1 con un gruppo di attivisti No Muos, il pacifista assumendo la sua solita posa Yoga a testa in giù,  ha intonato San Martino Campanaro e Volare di Modugno. Prima aveva offerto delle arance in segno di pace alle Forze dell’Ordine presenti sul posto. “Se vogliamo la pace – ha detto ai giornalisti– dobbiamo volere la non violenza”. Turi Messina, nel  novembre scorso  aveva preso a martellate una delle parabole del Muos, causando un danno stimato intorno a 800 mila dollari.  Gli  Stati Uniti  nell’udienza che si è tenuta il mese scorso nel tribunale di Gela hanno manifestato l’intenzione dicostituirsi parte civile nel dibattimento a suo carico.  Un colpo di scena nella lunghissima partita che vede contrapposti Stato italiano e Us Navy da una parte, e movimento No Muos dall’altra. 
 

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