Da Torino, Roma e Sicilia, i ballottaggi sorridono ai grillini. Cancelleri: punteremo alla Regione

Se la vittoria della Raggi era già abbastanza definita al primo turno, la sconfitta di Fassino nel capoluogo sabaudo ha del clamoroso e qualche domanda ad un Pd in libera uscita deve farla venire.
A Torino il Pd incassa la sconfitta più bruciante di questi ballottaggi. Piero Fassino, a capo della coalizione di centrosinistra, che al primo turno aveva ottenuto il 42% dei voti, soccombe all’assalto della candidata pentastellata Chiara Appendino. Con il 54,57% delle preferenze incassate la grillina ha espugnato il Comune di Torino mandando a casa il sindaco piddino che non è andato oltre 45,4%. .
Il centrosinistra ha retto a Milano e strappato Varese alla Lega (oltre a vincere in molti ballottaggi lombardi), ma anche qui si apre la fase della resa dei conti.
I rossi si sono mantenuti a Bologna dove  non riesce il “colpaccio” alla leghista Lucia Borgonzoni. Al ballottaggio, nel fortino “rosso”, ha infatti avuto la meglio il sindaco uscente Virginio Merola.
A Napoli Gianni Lettieri ci ha riprovato cinque anni dopo, ma non è riuscito nell’impresa di mandare a casa Luigi De Magistris. Il sindaco uscente, a capo di una larga coalizione di civiche, partiti di sinistra e movimenti sociali, ha ottenuto il secondo mandato con il 66,8% delle preferenze.
Il Pd perde anche a Trieste dove deve lasciare il passo alla coalizione di centrodestra. L’azzurro Roberto Dipiazza, che ha incassato il 52,6%, ha infatti mandato a casa il sindaco uscente Roberto Cosolini (Pd) che si ferma 47,3%. 
Comunque ballottaggi sorridono al Movimento 5 Stelle. Un successo che coinvolge anche la Sicilia e che porta i pentastellati a puntare al gradino più alto dell’amministrazione regionale. “Parte oggi l’Opa per palazzo d’Orleans – dice il deputato all’Ars Giancarlo Cancelleri”.
“I vorti raccolti in Sicilia e in comuni di primissima grandezza in Italia, dimostra – ha detto Cancelleri- inequivocabilmente che la gente ha voglia di cambiare drasticamente rotta. I tempi sono maturi per la prima regione a guida 5 stelle”.
Nette le vittorie nei comuni di Alcamo, Porto Empedocle e Favara. “Puntiamo senza mezzi termini – continua Cancelleri – alla guida di questa Regione, punto di partenza per dimostrare come governare il Paese intero. La gente ha bocciato la proposta non più credibile dei vecchi partiti, che hanno portato allo sfacelo, al baratro, all’ingovernabilità”.
 
“Oggi – continua Cancelleri – muore definitivamente il luogo comune che dipinge il voto al M5S come un voto di protesta. E’, al contrario, un voto che premia la proposta, il prezioso lavoro fatto nei Comuni, al parlamento regionale e nazionale, è l’espressione della voglia di comunità di solidarietà, di stare assieme, che è nel Dna del Movimento”.Passo dopo passo – afferma il capogruppo M5S a Sala d’Ercole, Angela Foti – cresce nei cittadini la consapevolezza che da una parte ci sono i partiti, oltre c’è il M5S, che, superata la fase di diffidenza, si dimostra sempre più punto di riferimento per i cittadini, i quali non consegnano semplicemente un voto, ma partecipano ad un progetto di cambiamento”.
“Il voto di ieri – continua Angela Foti – conferma la costante crescita del Movimento, cosa di cui non si può non prendere atto”.
 
Il Pd crolla in una città rossa da sempre Vittoria, dove il giovane Giovanni Moscato, con 55,16% dei voti con una coalizione di destra supera il “vecchio” politico, ormai indipendente Francesco Aiello. A Caltagirone il forzista Giovanni Ioppolo supera il candidato di piddino Francesco Pignataro. Il Pd si conferma a Canicattì con Ettore Di Ventura.