Dagli aerei dirottati ai furgoni. Come è cambiato il terrorismo dopo le Twin Towers

Sono trascorsi 16 anni dal tremendo attacco terroristico alle Torri Gemelle eppure sono ancora impresse nella mente le immagini di quel momento che ha piegato New York. Erano le 8.45 quando comparve il primo aereo, partito da Boston a diretto a Los Angeles, che si schiantò su una delle due Twin Towers simbolo dell’economia americana. Il secondo impatto all’altra torre avvenne alle 9:03 e molti abbiamo assistito in diretta all’evento.

Fu subito evidente che i due aerei erano stati dirottati da terroristi facenti capo ad Al Qaeda, vasto gruppo guidato da Osama Bin Laden. Le torri del World Trade Center di Manhattan, in fiamme, crollarono in pochi minuti. Nello stesso momento anche il Pentagono subì lo stesso attacco ad opera di altri dirottatori. Un quarto aereo, probabilmente diretto a Washington, verso la Casa Bianca, si schiantò su un campo della Pennsylvania. Ancora da chiarire se per volontà degli stessi passeggeri o forse perché venne individuato e abbattuto.

Circa 3000 furono le vittime tra i civili compreso i militari presenti nel Pentagono: 246 sui quattro aeroplani, 2.603 a New York e 125 al Pentagono.E un mondo lasciato sotto shock, anche perchè da quel momento sono mutate le sorti di tutti noi. Oltre alla crisi economica dovuta alla discesa dei valori dei titoli della Borsa, sono cambiate le norme di sicurezza e non solo per quanto riguarda i viaggi, specie in aereo.

È aumentato in maniera esponenziale il timore per gli attentati. Possono essere dietro l’angolo in ogni momento, anche durante una banale passeggiata con la famiglia, o ad un concerto, o mentre si è a cena con amici. Gli attacchi terroristici subiti in tantissime città europee, in modo particolare, da Francia, Inghilterra, Germania e Spagna, Belgio, hanno chiaramente mostrato che i terroristi siano diventate delle mine vaganti, agiscono da soli, e non sempre fanno parte di un piano, e in quanto tali sono diventati ancora più pericolosi. Si è passati dal dirottare un aereo, operazione ben costruita e progettata e con un costo esorbitanti, a lanciare un furgone in mezzo alla folla. Il nuovo metodo sebbene corrisponda ad un indebolimento dell’organizzazioni terroristiche, dall’altra incrementa il pericolo che sembra potersi nascondere ovunque.

Oltre alla tipologia di attentati sono cambiati anche nelle motivazioni che spingono gli attentatori ad agire contro chi è diverso da loro. Anche se tutti uccidono in nome di Allah. Ma mentre prima i terroristi mettevano fine alla loro vita assieme a quelli che sono i loro obiettivi, oggi invece, come nei recenti fatti di Barcellona, o a Parigi, gli attentatori si danno alla fuga, dimostrando debolezza e motivazioni sempre più lontane dalla religione. Far vivere l’Occidente nella paura è l’obiettivo che hanno raggiunto. Anche perchè come loro spesso hanno detto non ci sentiamo più sicuri nemmeno nelle nostre case.