Dall’America 50 mila dollari alla ricercatrice Marina Baretti, per lo studio del tumore al pancreas e vie biliari

Sono stati assegnati 50 mila dollari al giovane oncologo gelese Marina Baretti, da parte della Società americana di oncologia medica, per continuare a studiare due tumori per i quali esistono ancora poche possibilità di cura: quello del pancreas e quello delle vie biliari.

Si tratta del premio Young Investigator Award dell’Asco, che quest’anno è stato vinto anche da un altro giovane italiano, Paolo Strati.

Il giovane medico gelese è arrivata alla John Hopkins University un anno fa, credendo di rimanerci il tempo necessario a svolgere gli studi della sua borsa di studio. Ma poi dopo pochi mesi è arrivato un altro finanziamento e il suo soggiorno ha avuto una permanenza più lunga, e ora dovrà rimanerci ancora un altro anno.

L’obiettivo del suo studio è quello di capire se l’immunoterapia, che da sola non funziona nel tumore del pancreas e delle vie biliari, insieme a un farmaco epigenetico, che agisce sulle proteine espresse dalle cellule cancerose, possano avere efficacia.

Per lo studio coinvolti 27 pazienti per ognuno dei due tumori, che hanno già ricevuto una o più linee di trattamento.

Proprio sul tumore del pancreas è urgente trovare delle cure diverse rispetto a quelle esistenti, in quanto in circa il 70% dei pazienti la malattia torna anche dopo la chirurgia e 6 mesi di chemioterapia.