Dalle frodi, al gioco illegale e alle contraffazioni. Ecco i numeri dell’attività della Gdf, svolta nel 2015 nel territorio nisseno

Un  bilancio positivo, quello tracciato dalla Guardia di Finanza nissena, guidata dal colonnello Luigi Macchia, per le attività svolte nel 2015 nell0intero territorio nisseno. Attività  incentrate sulle attività a contrasto dell’evasione fiscale e del sommerso, degli illeciti doganali e nel campo dei monopoli, delle frodi previdenziali e delle truffe sui finanziamenti pubblici, nazionali e comunitari. Le funzioni di polizia economica, inoltre  mirano a garantire il corretto funzionamento dei mercati dei capitali, dei beni e dei servizi e le regole della leale concorrenza fra imprese, contrastando le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto produttivo, il riciclaggio di denaro sporco, la contraffazione, i reati societari, bancari e finanziari, la corruzione e le truffe in danno dei risparmiatori
Contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali
È il primo dei tre obiettivi strategici attuati dalla Guardia di Finanza . L’impegno dei finanzieri nisseni riversato in tale comparto si è concretizzato in 414 attività ispettive, tra verifiche fiscali, controlli, accertamenti patrimoniali, nonché 2.309 tra controlli sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, controlli su strada e controlli sugli indici di capacità contributiva. Con riguardi ai reati fiscali scoperti, sono stati denunciati a piede libero 81 soggetti mentre per 3 persone sono scattati gli arresti.
È risaputo che obiettivo prioritario della Guardia di Finanza è la lotta all’elusione e all’evasione fiscale che sottraggono risorse all’erario (vale la pena ricordare che con la riduzione delle entrate si riducono le risorse per la collettività), generano gravi distorsioni di mercato e danno vita ad iniquità sociale ( si creano situazioni di concorrenza sleale tra operatori economici onesti, che pagano le tasse, e chi le evade), costituendo un freno allo sviluppo del Paese e all’adozione delle misure redistributive (diminuiscono i fondi disponibili per finanziare la crescita economica e peggiora la qualità dei servizi pubblici).
Di non minore importanza è il contrasto al lavoro sommerso che punta non soltanto al recupero delle imposte e dei contributi evasi, ma anche a bloccare i fenomeni illeciti connessi a questa piaga, quali: lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina o la produzione e il commercio di articoli con marchi contraffatti e  insicuri, nonché ad aggredire i grandi patrimoni e le ricchezze accumulate da chi sfrutta la manodopera irregolare. A tal proposito la Guardia di finanza ha  individuato 25 evasori totali, cioè operatori economici sconosciuti al fisco, e 8 evasori paratotali, vale a dire contribuenti che non hanno dichiarato redditi per un ammontare superiore al 50% di quelli effettivamente dovuti. Sono stati inoltre scoperti 82 tra lavoratori in nero e/o irregolari, per i quali sono stati
verbalizzati 33 datori di lavoro.
È da sottolineare, in quest’ambito, l’importanza dell’attività ispettiva, che permettono di ricostruire tutti i possibili flussi finanziari riconducibili al contribuente. Va rilevato, inoltre, che nei confronti di soggetti che hanno commesso reati fiscali, ponendo in essere condotte illegali con il precipuo ed esclusivo intento di accrescere indebitamente e illecitamente il proprio patrimonio, sono state avanzate all’A.G. proposte di sequestro per equivalente pari ad oltre 10,3 milioni di euro.
Nei controlli condotti quotidianamente nei confronti degli esercizi commerciali, per verificare la regolare emissione di scontrini e/o ricevute fiscali, sono state rilevate 825 violazioni tra mancate emissioni ed altre violazioni pari a circa il 44 % dei controlli effettuati. A causa di reiterate mancate emissioni dei documenti fiscali nel corso degli anni, nel 2015 29 esercizi commerciali hanno subito la chiusura temporanea dell’attività. 
Anticontrabbando nel settore doganale e dei prodotti energetici.
Il contrabbando delle sigarette e dei tabacchi in genere non è un fenomeno diffuso nella provincia nissena. Tuttavia, nello scorso anno sono stati sequestrati 2,650 Kg di sigarette vendute senza le necessarie autorizzazioni al centro del Capoluogo e sono stati verbalizzati 6 soggetti.
Sul fronte della lotta alle frodi in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, l’attività del Corpo ha la duplice finalità di tutelare il gettito assicurato all’Erario e di preservare la correttezza del mercato. Nell’ambito del contrasto alle frodi nella distribuzione al dettaglio dei prodotti energetici, i Reparti eseguono interventi presso gli impianti di distribuzione stradale finalizzati a riscontrare l’effettivo quantitativo di carburante erogato dalle colonnine, la qualità merceologica dei prodotti immessi in consumo, il rispetto degli obblighi in tema di corretta e trasparente informazione all’utenza sui prezzi praticati. Nel comparto sono stati effettuati 18 interventi che hanno portato alla denuncia a piede libero di 461 soggetti, alla contestazione di 3.555.201 euro di tributi evasi, al sequestro di Kg 6.626 di prodotti energetici e accertando il consumo in frode per Kg. 1453.
Inoltre le attività della Gdf si sono concentrate sul contrasto al gioco illegale, e alle scommesse, controlli su fiscalità dei giochi, concorrenza sleale e offerte clandestine, riciclaggio di denaro sporco, iimpedendo i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e garandendo sia  sulla regolarità del gioco, sia sulle probabilità di vincita, tutelando le fasce più deboli, prime fra tutte i minori.
Contrasto agli illeciti in materia di spesa pubbica e alla illegalità nella P.A. 
Si tratta del secondo degli obiettivi strategici messi in atto dal Corpo per assicurare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche di origine comunitaria, nazionale o locale. Questo comparto ha assunto un rilievo centrale con l’acuirsi della crisi economica. In tal senso, le Fiamme Gialle nissene, nel decorso anno, hanno effettuato 94 tra controlli su ticket sanitari, controlli sulle Prestazioni Sociali Agevolate (cioè gli aiuti economici e i servizi sociali di assistenza che spettano ai cittadini che ne hanno diritto sulla base della loro condizione economica e sociale, come ad esempio: contributi per gli affitti, esenzione dal pagamento di rette per asili nido e mense scolastiche, borse di studio ecc.) e sulla spesa previdenziale, rilevando ben 45 irregolarità che hanno portato alla denuncia di 46 persone e all’arresto di una.
Un cenno a parte merita l’attività istituzionale indirizzata sul versante del corretto impiego di fondi agevolati, a carico del bilancio comunitario, nazionale e/o locale. Con riferimento alla spesa comunitaria i finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno eseguito 54 interventi denunciando 36 soggetti. Nel comparto sono stati controllati contributi per un valore pari a 2.691.201 euro contestando indebite percezioni per € 1.953.177 ed elevando sanzioni per € 1.618.294.
Per quanto riguarda, invece le frodi a carico del bilancio nazionale e/o locale, sono stati effettuati 5 interventi che hanno portato alla denuncia piede libero di 5 soggetti e all’arresto di 1. A costoro sono state contestate indebite percezioni per 63.680 euro a fronte degli 86. 976 di contributi controllati. Infine, per reati contro la Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 36 persone, delle quali 20 rivestivano la qualifica di Pubblico Ufficiale.
Contrasto alla criminalità economico-finanziaria.
Terzo obiettivo strategico della Gdf, volto  a prevenire e contrastare ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e nel sistema
finanziario del Paese, mediante la ricerca delle ricchezze illecitamente accumulate e l’individuazione dei canali utilizzati per il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi di reato. Questo non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti, rafforzando il valore educativo della legalità.
In tal senso la Gdf  ha eseguito confische, cioè l’espropriazione definitiva di beni mobili e immobili, aziende, quote societarie e titoli, nonché disponibilità finanziarie a favore dello Stato) per € 5.390.000 e sono stati proposti sequestri per 8.529.827 €. 
Complementare a tale ambito operativo, è l’attività svolta a tutela del mercato dei capitali, allo scopo di  di ricercare e reprimere tutti i fenomeni illeciti (riciclaggio, usura, trasferimento fraudolento dei valori, ecc.) in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia e di alterare le condizioni di concorrenza, compromettendo la corretta allocazione e distribuzione delle risorse. In quest’ambito la Guardia di Finanza nissena ha riscontrato 39 violazioni che hanno portato all’arresto di 3 soggetti e alla denuncia di 41 persone.
La tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori.
L’impegno dei finanzieri nella lotta alla contraffazione, al falso made in Italy e alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute, in particolare dei bambini, ha portato al sequestro di: 2.179 tra capi d’abbigliamento e accessori recanti marchi contraffatti; 19.877 tra D.V.D. e C.D. contraffatti e altri materiali elettronici; 208 tra giocattoli e altri beni di consumo. Combattere la contraffazione vuol dire, al tempo stesso, proteggere i consumatori e le
regole del mercato, e tutelare il made in Italy.
Controllo economico del terriorio e il servisio di pubblica utilità 117
Le primarie funzioni della Guardia di Finanza a tutela della finanza pubblica e dell’economia, oltre che di contrasto ai traffici illeciti e di concorso alla pubblica
sicurezza. Tale servizio, trova le sue premesse nella necessità di corrispondere alle istanze di sicurezza economico-finanziaria manifestate con sempre maggiore diffusione dalla collettività. Al tal fine è stata anche potenziata la specifica sezione “117” presente sul sito internet www.gdf.gov.it, attraverso la quale è possibile compilare, stampare e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni, denunce e richieste, di semplice compilazione.
 
 
 

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