Danni e rischi dell’alcol, l’importanza di fare rete per prevenirli e curarli

I danni e i rischi dell’alcol al centro di un convegno organizzato da “Casa Famiglia Rosetta” e dal complesso di strutture e associazioni che la compongono, dalla Società Italiana Tossicodipendenza sezione Sicilia e dall’Educazione Continua Medicina. L’iniziativa, dal titolo “Alcoldipendenza e trattamenti psicosociali”, ha avuto lo scopo di sensibilizzare la collettività verso un’emergenza sociale che riguarda tutti, giovani e adulti. Numerosissimi sono i danni che provocano l’assunzione di sostanze alcoliche e il loro abuso, da quelli fisici legati alla memoria per esempio a quelli psicologici come la depressione. Chi soffre di alcoldipendenza mette a rischio sé stesso e chi lo circonda. Per intervenire e contrastare il fenomeno occorre un lavoro di rete sia per gli aspetti preventivi sia per gli aspetti clinici e terapeutici, combattendo anche i pregiudizi e chiedendo aiuto, se necessario, ai centri di ascolto, ai medici e alle strutture adatte a fornire supporti concreti. Un importante contributo può e deve certamente provenire anche dalla famiglia che spesso, invece, tende a trascurare il problema. Chi beve deve prendere consapevolezza dei rischi e delle conseguenze a breve e lungo termine a cui va incontro, prima fra tutte quella di incorrere in incidenti stradali, fenomeno purtroppo sempre più frequente tra i giovani. Diverse sono state in questi anni le campagne di promozione volte a sensibilizzare i cittadini a una guida prudente e soprattutto sobria. Da qui, dunque, la scelta cosciente di far guidare chi non abbia bevuto. Le statistiche, infatti, riportano un rischio di incidenti maggiore del 7% se chi guida ha assunto sostanze alcoliche, percentuale che aumenta notevolmente se alla guida in stato di ebbrezza si aggiunge anche la velocità. Insomma, in questi e in moltissimi altri casi prevenire si può e si deve. L’incontro, che si è svolto al Palazzo Pignatelli col patrocinio del Comune di Gela, ha visto relazionare diversi esperti sul tema dell’alcoldipendenza e ha permesso alle figure sanitarie presenti di ottenere crediti formativi.

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