Danno erariale per concessione immobili del Comune. Panebianco inoltra esposto alla Procura

Un esposto è stato inoltrato oggi alla Procura della Corte dei Conti  dal parte del consigliere Giovanni Panebianco per presunto danno erariale riguardante la concessione degli immobili comunali ad Associazioni ed Enti.  Il Comune di Gela è proprietario di n°83 immobili, ha affermato il consigliere Panebianco, che ha sottolineato come tanti di questi  immobili siano “stati concessi, per lo più, ad Associazioni ed Enti di diritto privato o pubblico con contratto di comodato a titolo gratuito di durata dai 6 ai 30 anni,  e invece pochi  di questi immobili sono stati concessi, invece, con contratti di locazione e previsione di un canone di locazione annuo”.
“Per quanto concerne  gli immobili concessi con contratto di comodato a titolo gratuito- ha affermato il consigliere –  è prevista la voltura delle utenze (luce ed acqua) da parte del comodatario e la manutenzione ordinaria dell’immobile che deve essere documentalmente provata  in quanto motivo della gratuità della utilizzazione, ma ho avuto modo di visionare i contratti comodato ed ho appurato che, per  la maggior parte dei contratti in essere, ad eccezione di rarissimi casi, non sono state effettuate le volturazioni, non sono state prodotte al settore patrimonio le fatture attestanti i lavori di manutenzione eseguiti; per queste ultime, nei pochi casi, si tratta di fogli di carta con indicazione di lavori e relativi importi privi del timbro dell’impresa esecutrice.” 
Per quanto riguarda  i contratti di locazione con la previsione di un canone di locazione il consigliere ha  appurato situazioni di morosità protratta per oltre 24 mesi.
“Da richieste presso gli Uffici – ha detto il consigliere -non risultano inviati atti di diffida per il corretto adempimento delle previsioni contrattuali e men che meno per il recupero delle somme nè per evenutali azioni di risoluzione.” Il consigliere afferma di aver presentato  presentato diverse interrogazioni in cui ha chiesto all’Amministrazione Comunale di adottare gli oppportuni provvedimenti in ordine al corretto adempimento delle pattuizioni contrattuali, del recupero delle somme e delle azioni di risoluzione dei contratti per inadempimento al fine di rientrare nella disponibilità dei beni. “Si è chiesto anche di precedere il pagamento del 50% dell’importo delle tassa di smaltimento rifiuti essendo il comodatario qualificabile come possessore. Ad oggi nessun atto è stato compiuto in tal senso.” Tutto questo ha comportato per il  Comune di Gela il pagamento di ingenti somme per  utenze di luce ed acqua, oltre che il mancato introito dei canoni di locazione e della tassa smaltimento rifiuti con evidente danno erariale per l’Ente per svariati milioni. All’Autorità Contabile Panebianco chiede di conoscere le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti e quali siano, in caso di accertamento per colpa e/o dolo, le misure ritenute più opportune nei confronti dei soggetti eventualmente responsabili del danno erariale cagionato . Il consigliere chiede di essere sentito di persona dal Procuratore procedente per fornire elementi di prova, precisazioni e riscontri. 

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