David Melfa: il risarcimento dell’ Eni, per un centro studi a Gela

Si è svolta ieri, presso il Tribunale di Gela, la prima udienza riguardante l’azione legale della Green Inquinamento, guidata da David Melfa contro i fumi inquinanti del pet coke emessi dalla raffineria Eni di Gela, per ottenere il risarcimento del danno morale causato dall’inquinamento dello stabilimento. Danni causati dalla semplice paura di ammalarsi di cancro. David Melfa, l’anno scorso ha lasciato l’Italia per trasferirsi in Spagna dove ha avviato un’attività di Green economy, era stato denunciato dalla Società Eni, che gli ha chiesto milione di euro, per i post ambientalisti pubblicati su Facebook ,contro la raffineria. L’imprenditore ha dichiarato che se riuscirà ad ottenere il risarcimento creerà a Gela un centro di ricerca sulla sostenibilità e sulla green economy, da collegare con aziende eco-compatibili. Per l’imprenditore il futuro della città di Gela è la biorafinery con impiego di canapa, che potrebbe incentivare lo sviluppo della agroindustria nella nostra città. La canapa industriale è anche l’oggetto della sua nuova attività in Spagna.
Aveva dichiarato pochi mesi fa che l’olio di palma non è abbastanza green e poi arriverebbe da lontano, la coltivazione della canapa potrebbe rilanciare lo sviluppo agricolo in città, dove la coltivazione di carciofi e grano non è più così redditizia. Se la società Eni. accettasse il suo progetto ritirerebbe anche la denuncia 

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