Debiti per 13milioni di euro con l’Ato, la commissione Bilancio chiede chiarezza

Verificare l’esatto ammontare dei debiti e conoscere i responsabili e il motivo per cui dal 2010 ad oggi non sono stati riconosciuti e pagati. Questi i motivi che hanno indotto i componenti della terza commissione Bilancio e programmazione a incontrare il commissario dell’Ato Cl2 Giuseppe Panebianco, il consulente per l’Ato Ambiente Cl2 Giorgio Vindigni e il presidente del collegio sindacale dell’Ato Nunzio Giardino. Il presidente della commissione Salvatore Scerra, di concerto con i componenti Simone Morgana, Vincenzo Cirignotta, Sandra Bennici e Romina Morselli, ha sottolineato come non esista ad oggi una certificazione del debito delle partecipate e non vi sia contezza dei debiti delle stesse.

Il debito accertato al 31 dicembre dello scorso anno è di tredici milioni di euro e attualmente non ci sono contenziosi. Scerra ha chiesto chiarimenti sull’esistenza di crediti da parte del Comune nei confronti dell’Ato, circa due milioni di euro, sulla componente di mitigazione ambientale che è compresa nella tariffa di conferimento e sulla proprietà della discarica Timpazzo.

“L’Ato ci ha fornito chiarimenti sui debiti del Comune non ancora riconosciuti, ma non basta – ha dichiarato il presidente della commissione – chiederò un incontro al dirigente del settore per capire perché dal 2010 ad oggi queste somme non sono state accertate, riscontrate e riconosciute”.

Sulla stessa linea i componenti Bennici e Morgana. “Il Comune è socio e come tale partecipa all’approvazione del bilancio – hanno spiegato – ad oggi non si capisce come mai il Comune non abbia riscontrato la copiosa corrispondenza annuale e periodica dell’Ato. Sorge il sospetto che il problema non voglia essere affrontato, ma si cerca di prendere tempo e rinviarlo agli anni successivi”.