Defibrillatore donato al Liceo Classico, strumento importante per salvare una vita in pericolo

“La cardiologia incontra la scuola”, è questo il titolo del convegno organizzato nell’ambito del progetto “Cardioghelas 2014”, che si è concluso questa mattina al Liceo Classico “Eschilo” con la donazione di un defibrillatore semiautomatico all’istituto diretto da Gioacchino Pellitteri. Un’iniziativa volta alla promozione della prevenzione, sottolineando l’importanza di conoscere e sapere attuare le manovre di primo soccorso in caso di arresto cardiaco improvviso. Tema del progetto proprio la rianimazione cardiopolmonare di base e la defibrillazione precoce, il cosiddetto BLSD (Basic Life Support and Early Defibrillation). La morte cardiaca, purtroppo, è improvvisa e spesso inaspettata e per il 90% dei casi si registra fuori dalle mura ospedaliere, situazione di rischio che richiede, dunque, un’adeguata informazione sulle modalità e i tempi di intervento. La tempestività, infatti, è il requisito fondamentale per salvare una vita in pericolo, evitando così che il malcapitato possa entrare nell’area temporale critica in cui si verificano alterazioni strutturali che rendono più problematica la risoluzione. Proprio per queste ragioni, la presenza di un defibrillatore nelle strutture sportive, nelle scuole e in tutti i luoghi che accolgono comunità di persone diventa fondamentale, essenziale e doverosa. A ribadire questi concetti il dottor Carmelo Tonelli, dirigente dell’Unità Operativa di Cardiologia del “Vittorio Emanuele”, affiancato durante il convegno dal dottor Erminio Spadaro e dagli infermieri Rocco Catalano, Enzo Carrubba e Angelo Schembri, che hanno mostrato agli studenti le manovre principali di primo intervento alla presenza di un soggetto colpito da arresto cardiaco.
Intanto, Luigi Nastasi, Angelo Neri e Concetta Cafà sono le tre figure scelte dalla scuola per partecipare al corso di formazione a Caltanissetta, volto a creare figure specializzate nell’uso del defibrillatore.

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