Degrado a Farello, Di Francesco: “Risorse limitate, non si possono fare miracoli”

Da un lato ci sono le fotografie dei cittadini e dall’altro le dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici Flavio Di Francesco. Sulle condizioni del cimitero Farello ci siamo espressi parecchio già in passato e abbiamo continuato a farlo proprio in questi giorni, in occasione della ricorrenza di Tutti i Santi e della commemorazione dei defunti.

Sono state diverse le immagini scattate e ricevute tra le segnalazioni, che dimostrano lo stato di degrado e abbandono in cui versano le strutture, nessun angolo escluso. Gli occhi di chi non c’è più non possono guardarsi attorno per osservare il luogo in cui si trovano, ma quelli dei vivi ci vedono benissimo e cresce inevitabilmente l’indignazione.

I lavori di ripristino e messa in sicurezza del cimitero erano stati annunciati un paio di mesi fa ed erano stati avviati i primi giorni di ottobre. A riguardo, infatti, in un nostro articolo del 9 ottobre scrivevamo quanto segue: “Per un ammontare complessivo di 150mila euro, si sta procedendo con il distacco degli intonaci e dei calcestruzzi pericolanti, con la rimozione degli intonaci distaccati e dei rivestimenti in marmo in pericolo di crollo. Si ripareranno gli infissi con la collocazione delle lastre in policarbonato mancanti e i lucernai, al fine di impedire alle acque di infiltrarsi nelle strutture. Infine, sarà ripristinata l’impermeabilizzazione della camera mortuaria e sistemato il terrapieno nord dissestato per il dilavamento delle acque piovane”.

A distanza di neanche un mese da quel giorno però, dire che al cimitero Farello vada tutto bene ci sembra davvero impossibile. “I lavori sono stati eseguiti – ci ha detto Di Francesco – dopo la commemorazione ci sarà ancora qualcosa. Le risorse sono limitate”. Parole che non rassicurano di certo, perché ‘qualcosa’ non indica il tutto e non è neanche una soluzione definitiva. “Quello di Farello – ha continuato l’assessore – è un cimitero con strutture, anche di quarant’anni, che non hanno mai subìto interventi seri di manutenzione. Con il budget a disposizione miracoli non se ne possono fare”.

Le casse del Comune, cosa ormai nota a tutti, non ‘navigano nell’oro’, le risorse economiche scarseggiano e bisogna fare di ciò che si ha a disposizione tesoro. Tuttavia, la situazione è davvero drammatica e demoralizzante. Fontane rotte, da cui non esce più una goccia d’acqua, intonaci pericolanti, manto stradale a tratti inesistente, erbacce e sporcizia, rivestimenti che rischiano il collasso. Condizioni insomma che potrebbero risultare a buon titolo rischiose per i cittadini che si recano al cimitero per fare anche semplicemente una preghiera davanti alla tomba del proprio caro.

“Da sempre – ha affermato Ignazio Giudice, segretario generale della CGIL, inviandoci le immagini che vedete – si dice che le foto si commentino da sole, io invece penso che vadano accompagnate dalle parole vere e quelle che trovo più adeguate mi riconducono al termine ‘Inciviltà’ per i defunti e per i vivi. Non è vero che la politica non può far nulla, può fare tutto, deve fare tutto e deve farlo velocemente per un residuo di credibilità che le istituzioni devono recuperare. Rendiamo normale la visita ai defunti”.

E proprio di normalità si tratta, è questo che si aspettano i cittadini, non si ha la pretesa di vedere i miracoli, sebbene il termine possa ritenersi corretto guardando certe strutture del cimitero. È essenziale che i soldi, quelli che ci sono, siano destinati agli interventi più urgenti e immediati. Qui non si vuole cercare una persona da incolpare né il responsabile di turno, non servirebbe a nulla. Qui si spera solo di trovare una soluzione assoluta, celere e definitiva per scongiurare il peggio, perché se qualcuno un domani, in visita dal proprio defunto, dovesse passare per sfortuna sotto gli intonaci o i calcestruzzi sbagliati, le tombe potrebbero divenire due.