Dentro pulisco e fuori…me ne infischio: la logica del gelese che sporca per abitudine

“Quando non c’è lo spazzolino, c’è daygum protex”. Recitava così lo spot pubblicitario di un noto marchio di chewingum che invitava, fuori casa e dopo i pasti, a masticare il morbido confetto alla menta.

Non è il nostro caso però, perché a Gela, si sa, ne sappiamo una più del diavolo e persino daygum protex sarebbe costretto ad arrendersi e a cambiare strategia di marketing. Un’ironia usata per smorzare un po’ i toni, sebbene sia perfettamente consapevole del fatto che davanti a questi rifiuti abbandonati in strada ci sarebbe ben poco da scherzare. Siamo in via Venezia, nei pressi della penultima rotonda, in direzione Catania e Vittoria.

A terra di tutto: ciò che resta di un trancio di pizza, dei pomodori, un tappo di spumante e uno spazzolino da denti. Lì, quasi a comporre i pezzi di un quadro triste che, semmai esistesse, avrebbe il titolo infelice dell’inciviltà. Proprio cosí, perché soltanto a chi non rispetta e non ama il proprio territorio può venire in mente di gettare e accumulare in un angolo, sotto il marciapiede, immondizia di ogni genere e tipo.

Altro che differenziata, qui ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. La voglia non è quella di dar vita a polemiche che trovano il tempo che meritano, in fondo le immagini parlano da sé. Desidero soltanto stimolare una riflessione negli autori di questi gesti, una domanda che saprebbe comunque rispondersi da sola: ma a casa gli spazzolini li gettate sul pavimento o riservate loro gli appositi spazi in bagni lussuosi e piastrellati?

Il principio è sempre quello: l’interno si cura, l’esterno…sozzura.

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