“Denunciare è l’unica soluzione”. Anche a Niscemi una sede Fai Antiracket.

Istituito a Niscemi, il Primo presidio di legalità, intitolato alla prof.ssa Ninetta Burgio (donna niscemese simbolo di legalità), ubicato in via Scuole n 4 presso il Palazzo della Pretura.

Secondo quanto espresso dal Presidente Giuseppe Reina, l’obiettivo del presidio è quello di combattere fenomeni quali: il malaffare, corruzione, usura, estorsioni e criminalità organizzata, attraverso l’associazionismo, invogliando tutti a denunciare gli atti criminali che ostacolano l’economia, la vita sociale e il funzionamento delle istituzioni democratiche presenti sul territorio. Il presidio, inoltre, mira a diffondere la cultura della legalità ed un’economia limpida, attraverso iniziative specifiche.

La città di Niscemi, che ha vissuto tanti anni nel mirino del malaffare ed è stata teatro di numerosi crimini a sfondo mafioso, oggi vuole cambiare – “Attraverso la nascita della sede Antiracket, Niscemi vuole dire “no” alla criminalità ed esprime la sua voglia di cambiamento e rispetto delle regole.” Ha detto il primo cittadino, Francesco La Rosa, durante la cerimonia di inaugurazione tenutasi venerdì 11 Marzo. Oltre al sindaco, presenti: il Vicario del Prefetto di Caltanissetta dott. Ingoglia, il Presidente del tribunale di Gela dott. Paolo Andrea Fiore, le massime autorità della Magistratura e Forze dell’Ordine del territorio provinciale, il presidente della Fai nazionale dr. Pippo Scandurra, il Vicario foraneo Don Lillo Buscemi, il Magistrato Lirio Conti, Don Giuseppe Cafà, Presidente Fai Nazionale Renzo Caponetti, le autorità ecclesiastiche di Niscemi e l’amministrazione comunale. La cerimonia di inaugurazione è stata organizzata dalla Fai Antiracket di Niscemi in collaborazione con Fai federazione delle associazioni Antiracket e Antiusura italiane.

Sede dedicata a Ninetta Burgio, madre del giovane niscemese Pierantonio Sandri vittima di mafia.

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