Denunciare fisioterapisti falsi. In provincia, il doppio di quelli con titolo

Denunciare i falsi fisioterapisti, che esercitano abusivamente la professione sanitaria. I fisioterapisti del nisseno hanno siglato un protocollo d’intesa con i Nas invitando i pazienti a denunciare i finti fisioterapisti. Il tutto per tutelare non solo i professionisti sanitari, ma anche i pazienti che hanno il diritto di essere curati da fisioterapisti veri, qualificati e aggiornati Il protocollo d’intesa con il Nas dei Carabinieri è stato siglato dalle due sigle sindacali dei fisioterapisti: Spif (Sindacato professionale italiano fisioterapisti) e Aifi (associazione italiana fisioterapisti). Secondo Francesco Locicero, della segreteria provinciale dello Spif-ar “a farne le spese sono i cittadini che di frequente incorrono in danni fisici, spesso gravi e a volte permanenti o rallentando la riabilitazione”.  Per denunciare casi di esercizio abusivo della professione i pazienti hanno a disposizione un modulo che va compilato in maniera anonima e dettagliata, corredandolo di prove documentali (pubblicità, biglietti da visita, fatture), da inviare ai siti internet di una delle due organizzazioni sindacali (www.aifisicilia.it e www.spif.it).  Le associazioni passeranno ai Nas  tutta la documentazione, mantenendo l’anonimato di chi ha denunciato. A lamentare il presunto abusivismo della professione sanitaria in provincia è lo Spif. “Le prestazioni di fisioterapia – riabilitazione svolte dagli abusivi sono addirittura il doppio di quelle dei professionisti in possesso di laurea in fisioterapia”, sostiene l’organizzazione sindacale che ha consigliato agli utenti, “per tutelarsi dagli abusivi, di richiedere la laurea in fisioterapia poichè solo così si è sicuri di non incappare in un abusivo 

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