“Denunciate, le istituzioni vi staranno accanto per proteggervi”. L’appello del Sindaco alle donne vittime di violenza

“La giornata di oggi rappresenta per noi tutti una data importante. Oggi, 25 novembre, giorno in cui si celebra la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, ciascuno di noi ha il dovere di fermarsi un attimo a riflettere per ricordare una vera e propria emergenza sociale, una delle violazioni più aberranti dei diritti umani”. Così il sindaco, Angelo Fasulo, ha voluto esprimere il proprio pensiero in occasione di un giorno così importante, scelto simbolicamente dall’ONU in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre trent’anni. “Aberrante perché ancora oggi, nel 2014, una donna su tre nel mondo subisce maltrattamenti nel suo ambiente familiare e purtroppo neanche il nostro Paese sfugge a questa triste statistica. Solo nell’anno passato, infatti, oltre un milione sono state le denunce per casi di violenza sulle donne in Italia. Per questo ho voluto aderire, insieme a tutta l’Amministrazione Comunale, alla Campagna del Fiocco Bianco. Attraverso questo piccolo simbolo oggi Gela dice No alla violenza sulle donne e ad ogni forma di violenza, fisica, verbale o psicologica contro ogni essere umano. Ciascuno di noi ha il dovere e la responsabilità di impegnarsi affinché questa barbarie venga arginata. Dobbiamo segnalare, denunciare ogni tipo di comportamento violento di cui siamo testimoni diretti o indiretti. Se vogliamo continuare a definirci Uomini, se vogliamo continuare a definirci Civili, smettiamo di assistere passivi ad ogni forma di violenza contro ogni essere umano. Ciascuno di noi oggi pertanto rifletta affinché questa non rimanga una semplice ricorrenza, ma si trasformi nell’inizio di un percorso nuovo, fatto di rispetto verso chi ci circonda.
E alle donne, ancora oggi troppo spesso vittime di violenza proprio tra le quattro mura di casa, luogo che invece dovrebbe proteggerle e difenderle, lancio un appello: Denunciate, non abbiate timore, le Istituzioni faranno quanto in loro potere per starvi accanto e proteggervi”.