‘Io desidero la pace’: studenti a confronto con il racconto di un sopravvissuto ai lager

Ripercorrere una delle pagine più tristi della storia serve a riflettere sugli errori del passato, orientando verso altre direzioni le azioni presenti e future.

Con attenzione gli studenti dell’istituto ‘Ettore Romagnoli’, diretto dalla preside Sandra Scicolone, hanno ascoltato gli scrittori Fabrizio Nurra e Andrea Sciarcon, figlio di un deportato italiano di Rodi sopravvisuto ai lager.

Autori del libro ‘Io desidero la pace’, in centosettantuno pagine raccontano la testimonianza diretta di chi è stato segnato da un avvenimento cruento e doloroso, che ha distrutto l’infanzia di un bambino felice, vittima della crudeltà del mondo.

È una storia vera che trasmette e insegna i valori importanti della fratellanza e dell’unione. Un’occasione per non dimenticare, per sapere concretamente che cosa avvenne, allontanandosi dalle pagine di un libro di storia e avvicinandosi alla testimonianza di chi purtroppo può dire: “Ebbene sì, i testi scolastici dicono la verità, eravamo tutti innocenti, indifesi, eppure ci hanno trattato come un pericolo, uccidendo tutti, anche chi è sopravvissuto”. Certi dolori segnano la vita per sempre.