Di Blasi querela Mauro per “Abuso di ufficio”, ma arriva l’archiviazione: il reato non sussiste

Aveva sporto denuncia ai carabinieri nei confronti dell’ing. Renato Mauro, quando questi  ricopriva il ruolo di Direttore generale del Comune di Gela,  per abuso di Ufficio, ma è arrivata l’archiviazione delle accuse da parte del Gip Paolo Andrea Fiore. Il protagonista è il dipendente comunale Saverio Di Blasi  i cui rapporti con l’ex direttore generale non sono stati mai idilliaci. In particolare il procedimento di archiviazione,  secondo quanto si legge dai documenti inviati dalla Procura, “ha avuto origine a seguito di querela sporta da Di Blasi nel luglio del 2012, contro Mauro, perchè quest’ultimo, nella qualità di Direttore Generale del Comune di Gela, si sarebbe illecitamente rifiutato di ottemperare alla richiesta di accesso agli atti presentata dal denunnciante”. Di Blasi in quel periodo, a seguito di un provvedimento a firma dell’ingegnere Mauro, era stato trasferito da settore Urbanistica al settore Vigilanza per ragioni di incopatibilità ambientale, e a fronte di tale trasferimento Di Blasi aveva chiesto l’accesso agli atti del trasferimento, diffidando l’amministrazione comunale a dar seguito alla richiesta di accesso presentata entro e non oltre trenta giorni dalla richiesta. A ciò è seguito, dopo appena dieci giorni, il  rigetto di Mauro, adducendo interessi contrari di terzi controinteressati. “A quel punto – ha detto l’avvocato Filippo Incarbone – Di Blasi avrebbe dovuto avvalersi del ricorso al Tar, piuttosto che presentare querela, tra l’altro la seconda presentata dal dipendente comunale, nei confronti dell’allora Direttore Generale, per abuso di ufficio”. L’avvocato Incarbone sottolinea come i rapporti caratterizzati da “dissapori e antipatie”,  non possano essere tradotte in querele, che si esplicano in periodi molto lunghi, generando ansie e preoccupazioni. Il Gip con il documento di archiviazione ha rilevato che il “comportamento di diniego di Mauro non integra alcuna fattispecie penalmente rilevante, per cui non esistono elementi oggettivi e soggettivi necessari per ritenere integrato il reato”. Per configurarsi il reato di “Abuso di ufficio”, così come sancito dalla L.234 del 1997, è necessario che venga in rilievo la violazione di una legge o di un regolamento. “Mauro ha provveduto a dare risposta tempestiva, se pur negativa alla richiesta avanzata dal Di Blasi”. “Siamo soddisfatti – ha detto l’avv. Incarbone-  di tale archiviazione, che tra l’altro è la seconda che riguardano querele da parte di  Di Blasi. Stiamo valutando – continua Incarbone – l’azione giudiziaria più opportunap per la tutela dell’immagine dell’ing. Mauro, così più volte compromessa dal Di Blasi  durante il suo delicato ruolo di Direttore Generale del Comune di Gela”.

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