Di Maio a Caltanissetta, ma quali progetti per il Sud? Società Civile: non vogliamo assistenzialismo

Di Maio: quale progetto per il Sud? Si chiedono Salvatore Giunta e Aldo Amico
di I Circoli della Società Civile

Il ministro Di Maio torna in Sicilia, dove i 5 Stelle hanno ricevuto un largo suffragio. Dopo la tappa di Catania e Pozzallo, il 22 luglio è  stata la volta di Caltanissetta.

Di Maio ha raccontato il suo Decreto Dignità e subito ha passato in rassegna tutte le cose che non vanno: disoccupazione giovanile, fondi europei sperperati, formazione utilizzata come bacino di voti, la questione rifiuti, i vitalizi della regione, la sanità non funziona, ” la Sicilia è una macchina in panne condannata all’immobilismo…” ha detto e si rammarica che Giancarlo Cancelleri non sia diventato presidente della Regione Siciliana.

«Passa allora alla terapia. “Per dare una migliore qualità di vita ai Siciliani bisogna riformare i centri per l’impiego” e vuole rilanciare i territori del Sud con una ricetta miracolosa: “più tutela ai lavoratori da una parte ma anche meno burocrazia per le imprese dall’altra…”.

Ministro Di Maio, che il Movimento 5 Stelle non avesse un progetto per il Sud lo sapevamo e pensavamo però che l’alleanza con Matteo Salvini potesse essere l’occasione per lanciare il progetto infrastrutturale per il Sud sbandierato in campagna elettorale dallo stesso Salvini e dal senatore Armando Siri. » Hanno sottolineato Amico e Giunta.

«Ed invece nulla, non una parola per il rilancio infrastrutturale del Sud nel contratto di governo, tutto si risolve con la solita passeggiata in Sicilia di renziana (e non solo) memoria per ricordarci le cose che non vanno e per lanciare slogan che bene che vada non complichino la già precaria situazione.

La Sicilia e il Sud hanno bisogno di un coraggioso progetto infrastrutturale di sistema che lo rilanci e lo destini alle sue naturali vocazioni turistiche, agricole, di Porta d’Europa, di terra al centro del Mediterraneo,di ponte per la cooperazione internazionale, di piattaforma logistica, di terra tra i Continenti.»

«Caro Ministro Di Maio, solo quando ci verrà a parlare di queste cose – hanno detto Giunta e amico- diventerà credibile agli occhi dei Siciliani laboriosi, imprenditori, onesti, quelli che guardano al futuro ed al futuro dei propri figli che oggi emigrano in cerca di lavoro, dei cervelli che non faranno più ritorno se non costruiamo le condizioni ideali per attrarli. »

«Sono loro che devono cambiare le sorti della Sicilia! L’assistenzialismo becero di contro è il terreno di cultura della mafia!

Comunque i Siciliani sono pazienti ed aspettano, aspettano speranzosi il ministro Salvini e l’On Siri con la loro ricetta per il Sud e per la Sicilia.Speriamo arrivino presto!» Hanno concluso.