Di Paola: “la città ha capito chi manovra il sindaco. Bisogna risolvere i problemi della città, piuttosto che sentirsi 5 stelle dentro”

“I gelesi è da tempo che hanno capito chi  manovra facilmente questo sindaco e chi ha interessi.”. Questo ha scritto nella sua pagina facebook l’ex assessore Nuccio Di Paola, destituito dal suo ruolo, assieme agli altri due assessori Pietro Lorefice, e Ketty Damante, perchè considerati dal primo cittadino “inetti e latitanti”. Di Paola si riferisce ad un articolo, in cui l’espulsione del sindaco Domenico Messinese dal Movimento cinque stelle, viene commentata dal fedelissimo assessore Simone Siciliano, considerato dagli esponenti del movimento come l’alter ego del sindaco, e dall’assessore Francesco Salinitro. Siciliano ha affermato che il meet up gelese abbia scelto Domenico Messinese, “confondendo la sua bontà con la possibilità di manovrarlo facilmente”, mentre Salinitro punta il dito sul deputato Giancarlo  Cancelleri e il suo interesse “nel mettere fuori gioco il sindaco di Gela”. Intanto l’ex assessore Di Paola mette in evidenza come con   il nuovo anno la città, dopo quello che si è detto in campagna elettorale, abbia bisogno risposte su temi cruciali come i rifiuti, per cui è stato prorogato il contratto a Tekra, nonostante i progetti presentati da assessore e consiglieri pentastellati a “rifiuti zero”. “Perche il Ccr (centro comunale di raccolta), non è stato ancora utilizzato in questi 6 mesi? Si farà la gara per la gestione dei rifiuti?” Si chiede Di Paola. Inoltre che fina ha fatto il Prg e il reddito di cittadinanza?”. Questi gli altri due quesiti posti dall’ex assessore, che si chiede anche come verrà risolta la crisi occupazionale e se verrà effettuato il risanamento ambientale. Quest’ultimo punto è stato il motivo principale che ha avviato la crisi con il primo cittadino. L’accordo di programma, firmato al Mise il 6 novembre del 2014, non era mai piaciuto agli attivisti cinque stelle, e il programma presentato in  campagna elettorale puntava sulla modifica del protocollo con inserimento di boniche del territorio  occupato dagli impianti dismessi. Gli ex assessori e lo stesso Giancarlo Cancellieri hanno accusato il sindaco di essere filo-Eni e di aver presentato, con l’assessore Siciliano, un accordo di programma in cui il comune ha chiesto un accelezione della riconversione Green. Nonostante l’espulsione dal movimento il sindaco Messinese ha dichiato di sentirsi lo stesso cinque stelle. “Questo sindaco, o chi per lui,  – ha scritto Di Paola – ha considerato le politiche del MoVimento 5 stelle come una zavorra mettendosi fuori dallo stesso, bisogna risolvere i problemi della città invece di sentirsi solo 5 stelle dentro.”

Articoli correlati