Diana non si tocca: il cane buono di Macchitella rischia di finire in canile

 
Diana non si tocca. Questo il grido di alcuni animalisti di Gela da quando hanno saputo che il cane più conosciuto del quartiere Macchitella, l’amico di tutti, dovrà essere condotto al canile Ricara di Caltanissetta. E questo solo perchè dà fastidio a qualcuno che ha la fobia dei cani. Solo per questo. Perchè Diana è docile, si lascia avvicinare da tutti, non ha mai morso nessuno e ha gli occhietti lucidi e teneri. 
” Diana non merita proprio di trascorrere il resto della sua vita rinchiusa in un gabbiotto di quel canile” Ha detto Maria Pia Paruzzo animalista di Il mondo di Pluto.  
Ci avevano già provato sei mesi fa a rinchiuderla nel canile Ricara. Ma anche allora gli animalisti hanno fatto di tutto affinchè ciò non avvenisse, tentando pure una adozione del cuore, che purtroppo non è andata a buon fine.  Diana è sterilizzata e microchippata. Da tempo ci sono dei volontari si prendono cura di lei e, monitorano costantemente la sua libertà all’interno del quartiere. I volontari hanno avuto modo più volte di appurare, insieme ai residenti e a quanti si fermano per coccolarla un po’, che Diana non è per niente aggressiva.
 
Si lascia avvicinare tranquillamente da chiunque, senza mai dare fastidio a nessuno, né alle famiglie che frequentano la zona con i propri bambini né ad altri cani, randagi o domestici, accompagnati dai loro padroni. Eppure c`’è chi continua a segnalarla. Qualcuno che ha l’allergia ai cani, ma non per questo può essere accontentato, privando della libertà un cane buono, per rinchiurlo dietro le sbarre. Già allora si era mosso il mondo del social, e fino adesso Diana è rimasta nel suo quartiere, quello in cui è nato e in cui sta crescendo. 
Come lei, purtroppo, sono tantissimi i cani e i gatti che aspettano ancora una famiglia. In città il fenomeno del randagismo è in notevole aumento. Lo sanno bene le associazioni animaliste che si spendono ogni giorno per sfamare, curare, e far adottare i tantissimi cani prelevati. Tante le cucciolate abbandonate in questi mesi. E gli stalli messi a disposizione da parte dei volontari sono stracolmi. 
“I nostri stalli sono sempre pieni, nonostante le tante adozioni. Vi sono cani dappertutto”. Ha detto Maria Pia Paruzzo. 
Dove sono finite le promesse fatte in campagna elettorale. Che fine ha fatto il centro di sterilizzazione? Perchè si fa finta di non capire che la sterilizzazione è l’unico metodo per combattere il randagismo? 
Ma l’amministrazione continua a rimanere indifferente. I cani abbandonati, infreddoliti, affamati, non sono un problema per l’amministrazione. Le strade sono diventati dei cimiteri per quattro zampe. Sono tantissimi quelli che finiscono sotto le ruote.
 Ma come si fa a non rendersi conto, che un cane non è differente da un essere umano. Un cane respira, si nutre, ha bisogno di affetto, pensa e ha gli stessi stimoli e sentimenti “forse” superiori dell’uomo. Basta guarderne uno negli occhi teneri che hanno per rendersene conto. La città ha bisogno di un canile, di un rifugio sanitario, di un centro di sterilizzazione. 
È stata giudicata una offesa da parte delle associazioni animaliste del territorio  la recente delibera con cui il sindaco ha promesso 100 euro per ogni cane appartenente a Ricara fatto adottare, e solo 30 per quelli del territorio. 
Ma come si può pensare che noi sprechiamo le nostre energie per far adottare i cani del canile, lasciando all’abbandono quelli del territorio? Hanno detto i volontari.
 È inutile l’educazione e la sensibilità di un popolo si misurano dal modo in cui tratta gli animali. E qui, guardando bene la situazione, il livello è al minimo. Diamoci una mossa. E non tocchiamo Diana.