Diana rischia il canile, gli animalisti tornano a chiedere risposte al sindaco

Diana non merita il canile! Gli animalisti sono tornati a battersi per avere notizie sulle sorti della cagnolina del quartiere Macchitella a Gela.

Libera da sette anni, abituata al contatto con la gente, Diana presto potrebbe essere accalappiata e rinchiusa in una gabbia del canile, un destino ingiusto per un cane microchippato, sterilizzato e reinserito nel territorio. Sta bene e viene curata dalle associazioni del territorio e dai residenti della zona che le portano ogni tanto da mangiare e la riempiono di attenzioni.

“Abbiamo chiesto al sindaco – ha affermato Liliana Mistretta, delegata della sezione locale dell’Oipa – delucidazioni sulla decisione di far accalappiare Diana per capirne un po’ le ragioni, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Di contro ci è stato chiesto di accettare il reinserimento nel territorio di una ventina di cani che si trovano nel canile di Sommatino e di cui noi non sappiamo nulla. Per Diana invece, cagnolina buona e accudita, una sorte diversa. È ingiusto!”.

Per questa tenerona a quattro zampe intanto si sono mossi proprio in tanti, come dimostrano la raccolta firme promossa dalle associazioni e la catena umana che le si è stretta attorno per non farla accalappiare. Nel discorso anche l’assenza di servizi.

“Non abbiamo un pronto soccorso per gli animali – ha aggiunto Max Greco della Lida – e senza la sterilizzazione non risolveremo mai il problema del randagismo in città”.

Ad oggi, sono state tante le aggressioni da parte di branchi di randagi ai danni dei cittadini, per fortuna nulla di grave e drammatico finora, ma è bene non dare mai nulla per scontato.

“La responsabilità – ha concluso Greco – è del sindaco. Spetta al primo cittadino salvaguardare l’incolumità dei suoi cittadini, che passa anche dal fenomeno randagismo”.