Didattica digitale nel progetto della prof.ssa Putaggio, selezionato a Palermo

Sono stati oltre 800 i docenti che hanno seguito in Sicilia un corso di formazione per animatore digitale, nuova figura dell buona scuola che rappresenta un connubio tra la didattica e il digitale.

Durante il corso , è stato illustrato il progetto che la prof.ssa Lucia Putaggio ha sperimentato nella sua scuola,il Liceo delle Scienze umane” Dante Alighieri”guidato dal dirigente Gioacchino Pellitteri.

Il progetto della prof.ssa Puntaggio è stato selezionato da una commissione scientifica. Si tratta di un ipertesto interdisciplinare e multimediale dal titolo ’ Nella vita ci vuole..Misura’ , che consente l’uso del digitale per motivare le alunne e consentire loro di acquisire conoscenze e competenze. Un progetto realizzato coinvolgendo il consiglio di una classe del Liceo, la III C. La fase progettuale ha riguardato, sin dal mese di Settembre, la progettazione coordinata di classe. La fase sperimentale, invece, si è svolta tra l’inizio di Ottobre e la metà di Novembre del 201. Le alunne coinvolte erano 25, tutte tra i 16 ed i 17 anni.

“L’idea fondamentale del progetto di ricerca – ha spiegato  la prof.ssa Putaggio – era quella di organizzare e gestire il processo di insegnamento-apprendimento da parte di tutti i docenti coinvolti, in modo da creare, per le allieve, occasioni di apprendimento significativo cioè in grado di farle entrare in un rapporto quanto più coinvolgente possibile con il sapere. Tutto ciò è stato attuato attraverso la somministrazione di compiti che le portassero alla realizzazione di prodotti finali e finiti, a partire dalle proprie risorse (conoscenze ed abilità), per divenire competenti.”

“La tematica legata al concetto di «Misura», dipanato in tutte le possibili accezioni del curriculo disciplinare, è stato il cuore e l’obiettivo principale del lavoro. Ma, in realtà, è divenuto il pretesto stimolante per le discenti, per maturare conoscenze, abilità e sviluppare competenze in tutte le discipline coinvolte nel processo.In particolare, la capacità di elaborare testi, in un formato digitale qualsiasi, sugli argomenti proposti dai docenti”. Ha aggiunto la docente.

L’ipertesto è stato considerato una buona pratica nella scuola digitale con grande soddisfazione della docente e delle alunne .Il dirigente scolastico Gioacchino Pellitteri ha elogiato il lavoro svolto in un liceo che si dimostra aperto alla didattica più avanzata.