Dieci mesi per un ecocardio al Vittorio Emanuele, anche se colpiti da infarto

Aspettare fino al 20 gennaio 2019 per essere sottoposta ad un ecocardio al Vittorio Emanuele di Gela, nonostante la ricetta lettera B che indica una prescrizione che deve essere fornita in tempo breve, in ogni caso non superiore a 10 giorni dalla prenotazione.

Questa è la lunga attesa che si è prospettata davanti ad una giovane gelese che, accusando i sintomi di un malessere al petto,  aveva deciso di sottoporsi ad un esame approfondito e su consiglio del medico curante aveva prenotato l’esame diastostico al nosocomio gelese.

La giovane, visto i tanti mesi di attesa che le si erano prospettati, ha deciso di rivolgersi ad uno studio medico privato. Il risultato della visita? Infarto miocardico. Cosa le sarebbe successo che avesse aspettato 10 mesi? La legge parla chiaro: il codice B deve assicurare un’urgenza nella prestazione che deve avvenire massimo in 10 giorni, non in 10 mesi. Questo è il servizio che offre il sistema nazionale sanitario siciliano e quello locale. Naturalmente il caso non è isolato. E se non si avesse la possibilità economica di sottoporsi a visita a pagamento?