Attacchi di pasta frolla. Messinese risponde a Giudice e Cirignotta

Arriva la risposta del sindaco Domenico Messinese alle affermazioni del segretario provinciale della Cgil Ignazio Giuduce, che ha messo in evidenza i disagi dei lavoratori impiegati nel sociale.

“Il segretario della Cgil Ignazio Giudice- ha detto il sindaco- apprende troppo tardi ad urlare. Era forse affetto da raucedine quando il sindacato non si è fatto sentire relativamente alla firma del protocollo d’intesa nell’autunno del 2014?”

“Così come i lavoratori stanno pagando sulla loro pelle lo scotto di quell’accordo – ha continuato il primo cittadino -, i servizi comunali risentono di una passata gestione dissennata delle risorse pubbliche che oggi questa amministrazione comunale non si limita a condannare e a prenderne le distanze, ma sta cercando con tutte le proprie energie di condurre alla normalità ripianando i debiti e razionalizzando la spesa. Un processo difficile e che necessita di sacrifici e non di autosponsorizzazioni. Se poi a questa situazione si aggiungono quelle che assomigliano a ritorsioni politiche su atti importanti come il Conto Consuntivo, allora nessuna gara di decibel ci consentirà di risolvere nuovi problemi che emergono giorno dopo giorno, nonostante il rendiconto giaccia con pareri favorevoli da settimane in Consiglio Comunale, tanto da aver fatto necessitare l’intervento di un commissario ad acta. Evidentemente qualcuno è più propenso a pagare le spese ad un funzionario regionale, chiamato ad una semplice presa d’atto, rispetto al finanziamento di servizi importanti rivolti alle fasce più deboli della popolazione”.

Il sindaco ne approfitta anche per replicare al consigliere comunale del Pd Enzo Cirignotta. “Ritengo che diventi difficile appellarsi al buon senso – ha dichiarato Messinese -, quando leggo i bollettini ormai quotidiani di un capogruppo, presidente di commissione con la scadenza di uno yogurt. Come ultima uscita, al largo delle sue vacanze, non potendo criticare l’efficienza del servizio di pulizia della città, addita il fattore dei costi di cui è anche lui responsabile, pur continuando a credere che, come nel bilancio approvato prima delle ultime elezioni amministrative, due milioni di euro in più da corrispondere potessero essere nascosti sotto il tappeto dell’opportunismo politico.

“Esprimo rammarico – ha concluso il sindaco – per tutti questi difensori della città con il paraocchi, anche se rimango cosciente che la frequenza di certi attacchi di pastafrolla sarà direttamente proporzionale alla data che ci separa dalle prossime elezioni regionali. Noi continueremo impassibili il nostro lavoro per Gela nonostante gli ostruzionismi della politica e le ‘abbanniate’ di altre organizzazioni”.