Dipendenti dell’Asp Cl2 in stato di agitazione: ogni ospedale ha le proprie regole

La segreteria territoria Fsi-Usae denuncia, con una lettera inviata al manager dell’Asp Cl2 Carmelo Iacono e al Prefetto Maria Teresa Cucinotta, il malessere dei dipendenti dell’azienda sanitaria nissena per il mancato rispetto degli accordi previsti dal Contratto Collettivo Integrativo Aziendale del 10 giugno 2016 .

Il sindacato sottolinea la  mancata erogazione dei buoni pasto ai dipendenti che ne hanno maturato il diritto e che prestano il loro servizio presso i Presidi Ospedalieri “S. Elia” di Caltanissetta e del “Vittorio Emanuele” di Gela, così come avviene nel resto dei Presidi Territoriali dell’Asp;  Il mancato pagamento del saldo produttività anno 2015 a favore del personale del comparto “dimenticato”, reo di non lavorare nell’Area Amministrativa o nelle
Direzioni Sanitarie; L’assenza del Regolamento per la viabilità interna e assenza dell’area-parcheggio auto riservata ai dipendenti del P. O. “Vittorio Emanuele” di Gela, cosi come previsto e adottato per il P.O. “S. Elia” di Caltanissetta; Il mancato pagamento del 54% delle indennità accessorie del mese di dicembre 2016, una gran parte del personale ha intrapreso le vie legali per il giusto riconoscimento del credito avanzato; La mancata o parziale formazione ed aggiornamento Professionale.

Dal mese di settembre 2009, anno dell’unificazione delle tre ex-Aziende all’attuale Asp, nulla è stato unificato! Ha detto il sindacato.
“In questa Azienda, continuano ad esistere non più tre ex-Aziende ma 5, 6, 7 o più. Ognuna con le proprie regole, ognuna con il proprio Direttore, ognuna con il proprio personale” Ha sottolineato il sindacato.