Dirigente Marchisciana: la scuola deve favorire la crescita sociale della periferia

“La riqualificazione delle periferia,  non deve essere sinonimo di degrado ma punto di partenza per la crescita sociale della città”. È questo il concetto espresso dall’architetto Renzo Piano  a cui si ispira il progetto “Cittadella educativa Abani Roccella”, voluto fortemente dal dirigente scolastico Rosalba Marchisciana e da tutti i docenti. Un plesso, quello sito nel quartiere periferico di Albani Roccella, che è stato trasformato in un luogo di crescita sociale e di emancipazione culturale. Una scuola sempre aperta, con tantissime attività laboratoriali, rivolte agli alunni ma anche ai genitori,  fruibili tutti i giorni, dal lunedì al venerdì. Il plesso,  che comprende la Sezione Primavera, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo livello, è una grande realtà che abbraccia gli alunni che provengono sia dal quartiere stesso, ma anche da quello della vicina Settefarine e dal Villaggio Aldisio. “Il nostro obiettivo – ha detto il dirigente Marchisciana – è quello di favorire il radicamento dei ragazzi nel territorio di appartenenza, perchè l’idea di portare via  i ragazzi dal luogo di appartenenza,  non dà il senso del legame al contesto. Il progetto favorisce  l’amore per il territorio e per  il contesto in cui si vive, sviluppando negli alunni un forte senso di cittadinanza che li porterà ad essere costruttori di idee positive per il loro luogo”. Una trasformazione che l’ambiente scolastico ha subito, riappropriandosi delle strutture dismesse per dare libero spazio alla creatività. La presenza della scuola media nell’istituto Albani Roccella permette di completare il curricolo scolastico verticale iniziato in uno dei tre istituti che fanno parte del Primo Istituto Comprensivo, siti nei tre quartieri. “Abbiamo già sperimentato il servizio di Scuolabus -ha detto il dirigente – che ha permesso agli alunni di muoversi liberamente all’interno della cittadella educativa,  che comprende i tre quartieri di Albani Roccella, il Villagio Aldisio e Settefarine , per seguire  le lezioni. Da questo punto di vista necessitiamo della collaborazione dell’amministrazione per estendere il servizio tutto l’anno”. Il dirigente,  ha messo in evidenza come si sia già creata un’alleanza educativa tra alunni, genitori e quartiere, e ciò necessita anche di un raccordo fisico, un provvedimento da parte dell’amministrazione che possa migliorare la viabilità e la vivibilità  di quella zona, che non è di transito agevole. ” La nostra amministrazione – ha riferito il sindaco Angelo Fasulo – non può che essere di sostegno a tale progetto di scuola aperta, che qui viene ampliato e portato avanti, in una periferia che diventa centro  trainante  per l’intera  città. Una scuola moderna, dove non mancano le idee e la determinazione, nonostante le difficoltà che si possano avere in questo periodo.  La sezione  primavera, unica della provincia, che riprenderà a breve è una delle più grande conquiste di questa scuola”.