Disabili dimenticati, Pif VS Crocetta.

Stamattina in piazza Indipendenza, a Palermo, è stata organizzata una protesta. Stamattina in piazza Indipendenza, a Palermo, c’erano i disabili. Gli stessi disabili dimenticati dall’ormai ex assessore alle Politiche Sociali, Gianluca Miccichè. Gli stessi che oggi si sono fatti sentire attraverso la voce di Pif. C’era anche lui stamattina a fare protesta. Pif si sfoga al telefono con il Presidente della Regione, Rosario Crocetta. Arrabbiato, lo dice chiaro: “Vai a casa se non sei capace di trovare i fondi”. Lo dice in un video che sta facendo il giro del web. Un video che la vergogna la sta finalmente mostrando, qualora ce ne fosse l’esasperato bisogno di mostrare anche questa di vergogna. La stessa vergogna di Gianluca Miccichè che viene inchiodato dalle Iene mentre si scusa con i due fratelli disabili nel tentativo di restare al suo posto e lasciare che tutto cambi restando uguale. E in quelle sue scuse c’è tutto il trasformismo, quello indispensabile per conservarsi, lo stesso trasformismo di gattopardiana memoria a cui, purtroppo i siciliani si sono abituati. Si è sentito strumentalizzato Miccichè e non più sereno, ha deciso di lasciare la sua poltrona da undici mila euro al mese all’Ars.

La vita dei disabili lo si sà è un gioco di incastri. I più di loro possono contare solo su poche ore di assistenza ma avrebbero diritto a un’assistenza 24 ore su 24. Costretti a spendere moltissimi soldi al mese per assistenza privata, perché privati dei servizi che dal Comune e dalla Regione sono erogati solo parzialmente.

La chiamata di Pif al Presidente della Regione, il servizio di un programma televisivo sono solo punte di un iceberg che va dritto verso la collisione. Non si sarebbe dovuti arrivare a tanto. A svelare i misfatti dell’assessorato doveva pensarci qualcun altro, lo stesso che di fronte ad una chiamata incazzata, prende tempo. Tempo che la Sicilia, i disabili, i cittadini non hanno e non vogliono più concedere. Lo stesso tempo che si svuota di dignità quando si diventa vittime di un sistema che non aiuta il cittadino, anzi, lo relega dentro mura ostili. Nell’incapacità di abbattere le barriere architettoniche di quanti moralmente non si sentono toccati dalla vicenda, di quanti lanciano promesse alle quali non daranno mai seguito, i disabili di piazza Indipendenza hanno urlato attraverso Pif per i propri diritti.

Il Presidente della Regione si “impegna” entro due mesi a sistemare la situazione. Altro tempo. Del resto il tempo raffredda, il tempo chiarifica e nessuno stato d’animo resta inalterato con lo scorrere delle ore, dei giorni, dei mesi. Il grido dei disabili è chiaro e non è solo il loro. Usi il tempo come uno strumento, non come una poltrona, caro Presidente.

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